Radar «bancomat» a Mendrisio, la Lega: «Basta accanimento sugli automobilisti»

La presenza dei radar sulle strade di Mendrisio è finita al centro di un'interrogazione della Lega al Municipio, a cui si chiede di rivedere al ribasso la pianificazione dei controlli di velocità sul territorio.
Proliferazione di postazioni radar
Nel testo - firmato da Massimiliano Robbiani, Simona Rossini, Samuele Caimi, Nadir Sutter e Lorenzo Rusconi - si sostiene che negli «negli ultimi anni si è assistito a una proliferazione di postazioni radar, sia fisse che mobili, sul territorio cantonale e nei singoli comuni. Questa tendenza, se da un lato viene giustificata con la prevenzione degli incidenti, dall'altro solleva forti perplessità nella cittadinanza, che spesso percepisce tali interventi non come strumenti di tutela, bensì come un espediente per "fare cassetta" e rimpinguare le finanze comunali», scrivono i consiglieri comunali.
Controlli eccessivi
Secondo i firmatari, in alcuni tratti stradali i limiti di velocità – compresa l’estensione delle zone 30 – sarebbero ritenuti eccessivi o non giustificati da reali rischi di incidente. La Lega ribadisce inoltre la propria contrarietà a quella che definisce una “criminalizzazione” degli automobilisti che utilizzano l’auto per lavoro o necessità quotidiane.
Le domande al Municipio
• A quanto ammonta il bilancio complessivo, in termini di multe e franchi incassati dal Comune, per i controlli della velocità effettuati a Mendrisio negli ultimi tre anni? Quanti sono, ad oggi, i dispositivi (fissi, mobili e semi-movibili) a disposizione della Polizia comunale?
• Quali sono le reali motivazioni tecniche dietro la scelta dei punti di controllo? In particolare, quante ore di pattugliamento ed appostamento vengono dedicate alle zone sensibili (come scuole, asili e case anziani) rispetto a quelle lungo le strade principali di scorrimento e di transito?
• Il Municipio è consapevole del forte senso di frustrazione dei cittadini di fronte a quello che viene percepito come un accanimento burocratico ed economico verso chi usa l'auto per lavoro o necessità quotidiana? Non ritiene sia giunto il momento di allinearsi alle crescenti richieste di "disarmo" dei radar per ridare credibilità alle istituzioni?
• Esiste l'intenzione politica, da parte del Municipio, di rivedere al ribasso la pianificazione dei controlli radar sul territorio di Mendrisio, eliminando le postazioni superflue e concentrandole unicamente dove il pericolo di incidenti è oggettivo e comprovato?
