Radioattività, gli impianti nucleari svizzeri sono ampiamente sotto i limiti

Gli impianti nucleari svizzeri hanno emesso dosi potenziali (di radiazioni) per la popolazione cento volte sotto ai limiti previsti dalla legge nel 2025. Lo evidenzia nel suo rapporto annuale, pubblicato oggi, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN).
Le dosi rilevate
Le dosi rilevate per l'intero anno sono rimaste al di sotto degli 0,01 millisievert, quando il valore limite fissato nell'Ordinanza sulla radioprotezione per l'esposizione della popolazione alle radiazioni dovute alle emissioni da impianti nucleari è di 1 millisievert. Una quantità di 4 sievert (o 4000 millisievert) assunta rapidamente porta alla morte della persona esposta nel 50% dei casi, riporta Wikipedia.
Disposizioni di legge rispettate
Tutti gli impianti nucleari svizzeri hanno dunque «ampiamente rispettato le disposizioni di legge per l'emissione di sostanze radioattive nell'ambiente e per l'esposizione alle radiazioni del personale impiegato», sottolinea un comunicato allegato al rapporto. La rilevazione viene svolta da 57 sonde di misurazione, che forniscono i dati - consultabili in tempo reale sul sito dell'IFSN - ogni dieci minuti.
L'Ispettorato
L'Ispettorato è pure attivo nel monitoraggio dello smantellamento degli impianti disattivati, come quello in corso alla centrale nucleare di Mühleberg (BE), esperienza che verrà sfruttata anche per la dismissione di Beznau (AG) da parte di Axpo a partire dal 2032.