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Raid russi contro le infrastrutture energetiche ucraine: dalla Polonia generatori per Kiev

Le discussioni USA-Ucraina continueranno a Davos: lo ha confermato il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino, Rustem Umerov – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Raid russi contro le infrastrutture energetiche ucraine: dalla Polonia generatori per Kiev
Red. Online
19.01.2026 06:38
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Il punto alle 6.30

I funzionari ucraini e statunitensi continueranno le discussioni sulla proposta di pace durante il Forum economico mondiale di Davos, ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino Rustem Umerov citato dal Kyiv Independent.

Al summit annuale, che si protrarrà fino al 23 gennaio, Kiev e Washington dovrebbero mettere la firma su un accordo economico. Umerov ha dichiarato che lui e alcuni alti funzionari ucraini hanno trascorso due giorni negli Stati Uniti per tenere consultazioni con le controparti americane, tra cui l'inviato speciale Steve Witkoff, il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump Jared Kushner, il segretario dell'esercito degli Stati Uniti Dan Driscoll e il membro dello staff della Casa Bianca Josh Gruenbaum.

I colloqui si sono concentrati sullo sviluppo economico, su un piano di prosperità e sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, con particolare attenzione ai meccanismi pratici di attuazione e applicazione, ha affermato Umerov. I funzionari ucraini hanno inoltre informato i partner statunitensi sui recenti attacchi russi contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina.

Dalla Polonia, intanto, sono in arrivo aiuti per affrontare la crisi energetica dovuta agli attacchi russi alle infrastrutture. Una piattaforma di raccolta fondi, spiega il Kyiv Independent, ha raccolto centinaia di migliaia di dollari per l'acquisto di generatori da inviare a Kiev. «La risposta dei polacchi ha superato le nostre aspettative», hanno affermato gli organizzatori. «Avete dimostrato di avere a cuore il destino dei vostri vicini. Possiamo fare molto più di quanto avevamo previsto».

La situazione energetica dell'Ucraina è peggiorata a seguito dei ripetuti raid russi contro le infrastrutture energetiche. Il 14 gennaio è stato dichiarato lo stato di emergenza, mentre le previsioni meteorologiche avvertono che le temperature potrebbero scendere sotto i -15 gradi nelle prossime settimane.