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Reazioni contrastanti dopo il Nobel per la pace a Pillay

Per Guterres è un «tributo al diritto internazionale»; per Trump, invece, si tratta di un'assegnazione «vergognosa perché la vincitrice odia USA e Israele»
© EPA/DAVIDE ELIAS
Ats
09.10.2026 16:40

Sta suscitando reazioni contrastanti l'attribuzione del Nobel per la pace a Navi Pillay. Per il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres si tratta di un «tributo a tutti coloro che si impegnano a sostenere e difendere il diritto internazionale, lo Stato di diritto e i diritti umani, nonché a garantire pace, giustizia e dignità umana. Per decenni Pillay è stata una paladina del diritto internazionale e dei diritti umani, nonché una voce ferma e indipendente a sostegno della giustizia nel contesto di alcuni dei più storici casi giuridici internazionali del nostro tempo», ha aggiunto Guterres riferendosi alla Pillay, ex Alto Commissario ONU per i diritti umani. «Nella motivazione del premio, il Comitato per il Nobel ha ricordato al mondo che la pace deve fondarsi su principi duraturi, non sulla volontà dei potenti», si legge nella nota del segretario generale dell'ONU.

Di parere diametralmente opposto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che non ha mancato di condividere sul suo social Truth dure critiche per l'assegnazione del Nobel per la pace. Il presidente ha pubblicato il post di 'Schoenlaw' in cui si afferma che «oggi il Comitato per il Nobel si è reso protagonista di una vergogna irreparabile e ha sminuito l'un tempo prestigioso Premio Nobel per la Pace assegnandolo a Navi Pillay, dell'ONU. La Pillay nutre un odio dichiarato verso l'America e Israele. Nel suo ruolo ha celebrato terroristi e premiato Hamas. Ha condotto una 'indagine' farsa sostenendo che Israele avesse commesso un genocidio e sollecitandone il perseguimento giudiziario».

«Non gode di alcuna credibilità in contesti normali e non ha mai fatto nulla per favorire la pace; anzi, ha fatto esattamente il contrario. Ma cosa ci si poteva aspettare da un comitato che in passato ha assegnato l'ambito premio per la pace a Yasser Arafat?», prosegue il post di 'Schoenlaw', nome dell'account che rimanda alla studio legale Schoen Law Firm (il cui fondatore è noto, tra l'altro, per aver rappresentato Donald Trump durante il suo secondo processo di impeachment nel 2021, ndr.)

Il commento elenca poi i presunti successi del tycoon nel perseguire la pace, lamentandosi della mancata assegnazione del Nobel a The Donald: «Il Presidente Trump ci ha regalato gli Accordi di Abramo - che il mondo riteneva impossibili e che ora si stanno espandendo! Ha riportato a casa gli ostaggi quando tutto sembrava perduto! Sta compiendo ogni sforzo per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e per fermare l'Iran, il principale sponsor del terrorismo internazionale, oltre a tentare di ricostruire Gaza nonostante i terroristi cerchino in ogni modo di controllarla. L'elenco potrebbe continuare all'infinito. Sono proprio questi i risultati che il Premio Nobel per la Pace avrebbe dovuto riconoscere e premiare!!!».