Regolazione del lupo: «Le misure si dimostrano efficaci»

Le misure messe in atto sul dalla Confederazione territorio svizzero per la regolazione dei lupi si stanno dimostrando efficaci, lo fa sapere – in una nota odierna – l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Tra il 1. settembre 2025 e il 31 gennaio di quest’anno, i Cantoni hanno effettuato, per la terza volta consecutiva, una regolazione preventiva della popolazione di lupi in Svizzera, intervenendo cioè prima che si verifichino danni. L’UFAM ha riassunto e analizzato i dati cantonali relativi a questo periodo in un apposito rapporto. I risultati sono chiari, si legge nella nota: «Le misure adottate stanno portando i loro frutti, rallentando la rapida crescita della popolazione di lupi. Allo stesso tempo, la protezione del bestiame si conferma un pilastro fondamentale nella gestione di questa specie, contribuendo in modo decisivo a prevenire i danni agli animali da reddito».
Abbattuti 77 esemplari negli ultimi mesi
Finora, le regolazioni preventive adottate dai cantoni sono state attuate tre volte: una prima volta per un periodo più breve (dal 1. dicembre 2023 al 31 gennaio 2024) e successivamente in due periodi di cinque mesi ciascuno (dal 1. settembre 2024 al 31 gennaio 2025 e dal 1. settembre 2025 al 31 gennaio 2026). Durante quest’ultimo periodo, l’UFAM ha autorizzato la regolazione di circa 115 lupi, che ha portato all’abbattimento di 77 esemplari. Nel periodo precedente (2024–2025), l’autorizzazione ha riguardato invece circa 125 lupi, e il numero di abbattimenti entro la fine di gennaio è ammontato a 92. Nel periodo 2023–2024, l’UFAM aveva autorizzato circa 100 abbattimenti e, entro fine marzo 2024, i Cantoni ne avevano portati a termine 55.
Frenata la crescita della popolazione
Il rapporto evidenzia inoltre che le misure adottate sono riuscite a frenare non solo la rapida crescita complessiva della popolazione di lupi, ma anche l’aumento continuo del numero di branchi. Di fatto, rileva l’UFAM, nel corso dei tre periodi di regolazione, l’aumento del numero di branchi è stato nettamente più contenuto. Al termine dell’ultimo periodo di regolazione 2025–2026, la Svizzera conta 30 branchi stabilmente presenti in Svizzera e 10 transfrontalieri. Mettendo a confronto i dati, alla fine del periodo 2024–2025 i branchi erano complessivamente 36 (25 in Svizzera e 11 transfrontalieri), mentre nel periodo 2023–2024 erano 35 (25 in Svizzera e 10 transfrontalieri). La crescita esponenziale della popolazione sembra quindi rallentare, anche se il numero totale di branchi continua ad aumentare. Saranno tuttavia necessari ulteriori periodi di regolazione per poter confermare con certezza questa tendenza.
«Protezione efficace del bestiame»
La protezione del bestiame, evidenzia ancora l’UFAM nel suo rapporto, si conferma un pilastro fondamentale nella gestione dei lupi e la sua efficacia emerge chiaramente dall’andamento dei danni: dopo il picco registrato nel 2022, negli anni successivi si è osservato un calo nei danni, con valori che si avvicinano nuovamente a quelli del 2020–2021, quando la popolazione di lupi in Svizzera oscillava tra i 10 e i 15 branchi. «Questo calo è dovuto in particolare al rafforzamento delle misure di protezione del bestiame, sostenuto da maggiori risorse finanziarie, e alla regolazione più incisiva della popolazione di lupi».
Infine, il rapporto mostra che anche nel periodo 2025–2026 la quota di errori di abbattimento è rimasta bassa, in linea con i periodi di regolazione precedenti. Un dato che conferma come i Cantoni operino con la necessaria attenzione e responsabilità.
