Locarno

Riduzione del traffico in Città Vecchia, ecco cosa emerge dal rapporto del Gruppo di lavoro

Il Gruppo di lavoro sulla sperimentazione della gestione del traffico veicolare in Città Vecchia ha concluso i propri lavori e trasmesso alla Commissione della gestione il suo rapporto
©Gabriele Putzu
Andrea Scolari
16.03.2026 16:20

Sei incontri per confrontarsi sul progetto del Municipio di Locarno di limitare il traffico in Città Vecchia per favorirne la vivibilità. È quanto fatto tra il 9 aprile dello scorso anno e il 20 gennaio dal Gruppo di Lavoro appositamente istituito e composto da dodici membri, tra rappresentanti del Municipio, dei favorevoli e dei contrari alla sperimentazione. L'ultimo incontro, viene spiegato in una nota stampa della «Pro Città Vecchia Locarno», è stato caratterizzato «dall'abbandono del gruppo dei contrari poco prima della sua conclusione». Nonostante ciò «gli altri membri hanno confermato la volontà di coinvolgerli nelle successive fasi di affinamento, attuazione, monitoraggio e valutazione della sperimentazione».

Il rapporto

Ora, dopo questi sei incontri, il Gruppo «ha concluso i propri lavori e trasmesso alla Commissione della gestione il rapporto di accompagnamento al Messaggio Municipale concernente la richiesta di un credito di 140mila franchi per l’affinamento, l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione della sperimentazione». Un documento che, viene precisato, «ricostruisce in modo fedele e trasparente il lavoro svolto, dando conto sia delle convergenze sia delle divergenze emerse, e mette a disposizione del Consiglio Comunale tutti gli elementi necessari per una decisione informata».

Il progetto del Municipio in sintesi

In estrema sintesi, l’ipotesi di nuovo piano viario prevede una chiusura al traffico di transito su Via Borghese, che dunque sarà percorribile solamente per chi vive, lavora o intende fermarsi in Città Vecchia; una chiusura parziale – in alcune fasce orarie e in alcuni giorni, in particolare i fine settimana – di via Cittadella e infine la chiusura di Via delle Monache, che sarà limitata ai confinanti autorizzati. Tale approccio intende naturalmente completare quanto già previsto da Municipio e Consiglio Comunale, vale a dire la soppressione dei posteggi in superficie presenti nel comparto e la realizzazione di un autosilo nell’ambito della valorizzazione di Parco Balli. La sperimentazione proposta dal Messaggio Municipale interesserà dunque via delle Monache, dove si prevede un divieto di circolazione con eccezione per il servizio ai fondi. Questa misura è legata pure alla futura sistemazione del comparto di Largo Zorzi nell’ambito del progetto di riqualifica urbanistica denominato La nouvelle belle époque. Il secondo ambito della sperimentazione riguarda via San Francesco e via Cittadella, dove la circolazione veicolare sarà regolata a fasce orarie e nei fine settimana. Da ultimo, sarà vietato il traffico di transito lungo l’asse di via Cappuccini e via Borghese, dal confine con Muralto, fino all’incrocio con via ai Monti e via Vallemaggia. Il sistema sarà regolato con una segnaletica adeguata, accompagnata dal controllo tramite videocamere destinate alla lettura delle targhe.

Cosa ne pensa il gruppo di lavoro

Per quanto riguarda via Borghese, il gruppo di lavoro «raccomanda all'esecutivo, durante la fase di sperimentazione, di non sanzionare e privilegiare una campagna di sensibilizzazione, raccomandando l’invio di un’informativa al posto della multa». Mentre per via Cittadella, «tutti i membri concordano sulla chiusura serale settimanale a partire dalle ore 18:30 e per tutta la giornata di domenica. La discussione si è concentrata in particolare sulla modalità di chiusura del sabato, rispetto alla quale sono stati considerati tre scenari: chiusura del sabato per l’intera giornata (posizione dei favorevoli); chiusura del sabato a partire dalle ore 10:00–11:00 (posizione di compromesso discussa nel gruppo); chiusura del sabato a partire dalle ore 18:30 (posizione dei contrari)». Inoltre, «in caso di approvazione della sperimentazione, dovranno essere approfonditi il tema della stagionalità e la definizione puntuale delle modalità operative».

«La comunicazione è fondamentale»

Infine il Gruppo di lavoro sottolinea «la necessità di una comunicazione trasparente e accessibile verso la popolazione, i commercianti e l’utenza, al fine di garantire chiarezza sulle modalità di accesso ed evitare incomprensioni». Per questo ritiene «essenziale accompagnare l’eventuale sperimentazione con attività collaterali e misure puntuali per promuovere il quartiere, tra cui: iniziative nei fine settimana; aperture straordinarie domenicali; utilizzo del suolo pubblico; azioni promozionali mirate; campagne mediatiche di accompagnamento; giornate promozionali con parcheggio ex-FART gratuito nei fine settimana della sperimentazione».

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