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Ringier smentisce la chiusura del SonntagsBlick: allo studio un'uscita il sabato

L'editore smentisce le indiscrezioni sulla fine dello storico domenicale svizzero-tedesco. Allo studio, però, un cambio del giorno di pubblicazione e forse anche del nome.
Ats
16.07.2026 15:02

È la fine per il SonntagsBlick (SoBli), come annunciato ieri dalla testata online Republik? In una comunicazione interna ai dipendenti l'editore Ringier smentisce. L'azienda sta comunque valutando la possibilità di distribuire il giornale già il sabato.

Le voci di una possibile chiusura

Già in aprile l'Aargauer Zeitung aveva parlato di possibili incisivi cambiamenti per lo storico domenicale elvetico. E ieri Republik ha sostenuto che è prevista la sua chiusura alla fine dell'anno. «Siamo a conoscenza delle voci che circolano nel settore riguardo al SoBli: faremo degli annunci quando ci sarà qualcosa da annunciare», taglia corto una portavoce di Ringier interpellata da Keystone-Ats. In una nota interna per il personale la società ha reagito sostenendo che il SonntagsBlick continuerà a essere presente come finora nel fine settimana con un «prodotto giornalistico autonomo e forte».

La pubblicazione la domenica oggetto di discussione

A quanto sembra la domenica come giorno di pubblicazione è però oggetto di discussione. Internamente si sta valutando se in futuro il giornale debba arrivare nelle cassette postali o nelle edicole già il sabato. A seconda del giorno di distribuzione si starebbe anche discutendo di un cambio di nome.

Una lunga storia alle spalle

Il SonntagsBlick è una testata con una lunga storia alle spalle: viene pubblicato dal 1969 (esattamente dieci anni dopo l'inizio del fratello maggiore, il quotidiano Blick) e allora era il primo domenicale esistente nella Svizzera tedesca. In seguito se sono aggiunti altri, in tempi in cui gli introiti pubblicitari garantivano ottimi ricavi: nel suo momento migliore Sobli stampava oltre 300'000 copie. Oggi il numero è sceso a 75'000, con 265'000 lettori certificati.

Gli altri domenicali

Al momento deve confrontarsi con SonntagsZeitung (368'000 letttori) e NZZ am Sonntag (332'000). E proprio queste due testate, secondo Republik, potrebbero trovarsi in difficoltà a causa delle scelte del concorrente. I tre giornali pubblicati alla domenica si dividono infatti attualmente i costi di distribuzione: se uno di essi dovesse venire a mancare i costi per gli altri due rischiano di esplodere.

Gli altri modelli

Il modello a cui forse sta pensando Ringier è quello della Schweiz am Wochenende: settimanale del fine settimana, pubblicato sabato, nato nel 2017 dal domenicale Schweiz am Sonntag. Un passo analogo è stato compiuto anche a sud della Alpi dal Corriere del Ticino (CdT) con La Domenica, che a partire da quest'anno è diventato un inserto del CdT di sabato, con il nome di «Weekend».