Riorganizzazione FFS Cargo: «No, in Ticino non ci saranno licenziamenti»

Un lungo comunicato, scritto con la formula «domanda e risposta». Così le FFS hanno voluto «fare chiarezza» sulla riorganizzazione del Traffico a carri isolati (TCI), anticipata già nell’autunno 2025. Secondo l’ex regia federale, infatti, nel corso delle ultime settimane sono circolate «notizie false o incomplete che sono andate ad alimentare dubbi e insicurezze nel personale».
Perché le FFS indeboliscono sistematicamente la
presenza in Ticino?
«Il Ticino resta una regione di fondamentale importanza per le FFS. A testimoniarlo vi sono due importanti progetti in corso d’opera: il Nuovo
stabilimento industriale ferroviario di Arbedo-Castione, dove sono previsti 360
posti di lavoro a tempo pieno e 80 di apprendistato, e la nuova centrale
idroelettrica del Ritom. Non solo: negli ultimi cinque anni le FFS hanno creato
260 nuovi posti di lavoro in Ticino, per un totale di 2.136 collaboratori. Si
tratta di una percentuale nettamente superiore rispetto al resto della
Svizzera, se rapportata alla popolazione totale».
Perché la riorganizzazione nel TCI riguarda così tanti collaboratori in
Ticino?
«La riorganizzazione del TCI riguarda tutta la Svizzera. A livello nazionale
sono coinvolti circa 200 collaboratori, di cui circa 40 in Ticino. Le FFS
devono impiegare il proprio personale laddove vi sono merci da trasportare. Per
questo motivo il personale di locomotiva e di manovra, insieme ad altri
collaboratori provenienti da sedi con un volume di traffico molto ridotto o con
pochi collaboratori, cambia sede di lavoro».
In che modo le FFS informano i loro collaboratori sul posto?
«Dopo la comunicazione ufficiale del 19 maggio, i responsabili delle FFS si
sono recati di persona in Ticino per un confronto diretto con tutto il
personale. Le persone coinvolte vengono seguite da vicino dalle FFS e l’azienda
è in costante scambio con le parti sociali».
Qual è la soluzione concreta proposta ai collaboratori interessati?
«Le FFS offrono a tutti i circa 40 collaboratori soluzioni concrete:
trasferimento a un altro luogo di lavoro presso FFS Cargo, impiego all’interno
dell'ex regia federale, collocamento presso la società affiliata TILO, oppure
accompagnamento verso un riorientamento professionale interno. Oltre la metà
dei collaboratori interessati rimarrà presso FFS Cargo in Ticino, dove non sono
previsti licenziamenti».
È vero che in Ticino alcuni collaboratori hanno ricevuto una lettera di
licenziamento, nonostante le FFS avessero promesso che non ci sarebbero stati
licenziamenti?
«No. In Ticino non ci sono stati e non ci saranno licenziamenti. Come
annunciato, per circa 40 collaboratori è stata soppressa la precedente
posizione; tuttavia, a questi vengono offerte diverse soluzioni ragionevoli, in
particolare cambiamenti di posto di lavoro».
Circolano voci secondo cui le FFS potrebbero cedere il sito di Chiasso. Sono
fondate?
«No. Il sito di Chiasso resta importante per FFS Cargo: vi sono una sede per il
personale di manovra e un’officina di manutenzione della flotta del traffico
merci, entrambi mantenuti. È invece previsto che, a partire dall’inizio del
2027, la sede del personale di locomotiva di Chiasso venga soppressa e che il
relativo personale venga trasferito alla sede di Bellinzona o a TILO».
La misura interessa anche il personale di manovra in Ticino? Le FFS hanno
volutamente omesso quest’informazione?
«Già nell’autunno 2025 le FFS avevano comunicato che, oltre ai cambiamenti per
il personale di locomotiva a Chiasso, ci sarebbero stati adeguamenti anche per
il personale di manovra. È vero che alcuni collaboratori del personale di
manovra in Ticino subiranno dei cambiamenti, per lo più un trasferimento di
sede. Tutte le sedi del personale di manovra nel cantone rimarranno tuttavia
operative».
