Lugano

Risanamento in vista per la piscina coperta

Costruita 50 anni fa la struttura, progettata dall’architetto Rino Tami, ha bisogno di una manutenzione profonda per poter continuare a garantire la completa operatività Sbloccato un credito da 5,2 milioni di franchi - Badaracco: «Non potevamo più aspettare»
©Ti-Press / Francesca Agosta
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
03.04.2026 06:00

Il Municipio di Lugano ha approvato ieri un messaggio con la richiesta di un credito di 5,2 milioni di franchi destinato a interventi di risanamento degli impianti e di manutenzione straordinaria dell’edificio della piscina coperta di Lugano. «Lo scopo di questi lavori - fa presente il capodicastero Cultura, sport ed eventi, Roberto Badaracco - è garantire la continuità di esercizio, la sicurezza degli utenti e l’adeguamento delle strutture agli standard tecnici attuali». Per quanto concerne la tempistica, gli interventi dovranno essere realizzati a tappe, poiché la piscina non può essere chiusa per un intero anno. «I lavori - riprende Badaracco - saranno quindi programmati nel corso delle prossime pause estive, con chiusure stagionali straordinarie estese indicativamente dal 1. maggio al 30 settembre nel periodo 2027-2031».

Primo maggio e 30 settembre non sono due date scelte a caso. Giacché il Lido apre proprio a inizio maggio e normalmente chiude il 15 settembre. Per permettere i lavori alla piscina coperta probabilmente il Lido nel 2027 potrebbe dunque chiudere quindici giorni dopo, quindi il 30 settembre. Potrebbe. Per saperlo con esattezza bisognerà attendere una comunicazione ufficiale.

Utilizzata regolarmente dalle scuole, dalle società sportive e dagli utenti dei corsi di nuoto, la piscina coperta di Lugano è stata progettata nel 1974 dall’architetto Rino Tami e inaugurata nel 1976. Oltre al suo valore funzionale, la struttura riveste anche un interesse storico-culturale, in quanto bene culturale tutelato a livello locale e testimonianza di una fase rilevante dello sviluppo urbano cittadino.

Cinquant’anni di vita non sono però pochi. Negli ultimi anni la Città è già intervenuta con una serie di opere di manutenzione e di rinnovo, eseguite durante le pause estive, che hanno interessato in particolare il perimetro esterno della vasca principale, le docce, la piscina dei bambini e gli spogliatoi. Il nuovo credito invece è destinato a un risanamento globale dell’impiantistica che costituisce il cuore della struttura e concernono gli impianti elettrici, sanitari e di ventilazione. «Si tratta - spiega Badaracco - di interventi che manterranno invariata l’impostazione architettonica dell’edificio, ma che consentiranno di migliorarne affidabilità, sicurezza, efficienza di esercizio e sostenibilità, con effetti positivi anche sul contenimento dei consumi e dei costi di manutenzione ordinaria».