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Roma apre un'inchiesta sull'incendio di Crans-Montana: che cosa significa?

Dopo Francia e Belgio, anche la procura italiana apre un fascicolo sulla strage accaduta in Vallese: ma nessuno può sostituirsi alla legge elvetica
©JEAN-CHRISTOPHE BOTT

Dopo Francia e Belgio, anche la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sulla strage di Crans-Montana, con le ipotesi di reato di omicidio e incendio colposi per la morte di 40 persone e il ferimento di 116 individui. Sul caso, dunque, si attiva anche la magistratura italiana, con la procura capitolina che è competente su presunti reati commessi all'estero, in cui sono parti offese cittadini italiani. Tra le vittime del rogo di Capodanno, lo ricordiamo, c'erano anche sei ragazzi italiani, fra cui la giovane residente in Ticino. 

La Farnesina, secondo quanto riportano i media italiani, ha inviato a piazzale Clodio una comunicazione relativa a quanto avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana. Vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti, che delegheranno le indagini alle forze dell'ordine. 

Come si legge su Il Fatto Quotidiano, l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, che segue tutti gli sviluppi sul caso, incontrerà a Sion le autorità del Vallese per fare il punto riguardo alle indagini sull'incendio. «Nei prossimi giorni sarò a Sion per avere incontri con tutte le autorità locali, da quelle governative a quelle di polizia e quelle giudiziarie, per acquisire informazioni sulle indagini», ha dichiarato Cornado mercoledì. «Dobbiamo concordare una data, ma siamo già d'accordo per vederci con il governo vallesano, il capo della polizia cantonale e la procuratrice generale». 

La Giustizia italiana non si sostituisce a quella svizzera

Ma in che cosa consiste l'apertura di un'inchiesta da parte italiana? La Giustizia della Penisola non può ovviamente sostituirsi a quella svizzera che mantiene la piena competenza territoriale e il totale controllo sulle indagini, essendo stato l’eventuale reato commesso interamente sul territorio elvetico.

L’articolo 10 del Codice penale italiano stabilisce tuttavia l’interesse della Giustizia della Penisola a tutelare comunque il cittadino vittima di reato subìto all’estero. Motivo per cui, autorizza la Procura di Roma (in generale) ad aprire un fascicolo e ad avviare la pratica di rogatoria internazionale al fine di ottenere tutte le informazioni necessarie. Rogatoria che, ovviamente, transita sui canali diplomatici.

In questo modo, una volta terminato l’iter giudiziario all’estero - e nel nostro caso, nel Vallese - la Procura italiana potrà valutare l’opportunità di chiamare direttamente in giudizio gli eventuali responsabili dei reati commessi contro i cittadini italiani.

La procura del canton Vallese, coordinata da Béatrice Pilloud, indaga per omicidio, lesioni e incendio colposi Jacques e Jessica Moretti, i due gestori del bar Le Constellation. A tal proposito, i coniugi saranno sentiti per la prima volta domani mattina, alle 8:00, dai procuratori di Sion. Al vaglio degli inquirenti elvetici c'è anche il rispetto delle misure di sicurezza, soprattutto delle norme antincendio, dopo che il comune di Crans-Montana ha ammesso di non aver svolto gli appositi controlli tra il 2020 e il 2025.

Un'inchiesta anche dal Belgio

Poco prima dell'annuncio dell'apertura di un'inchiesta da parte della procura di Roma, anche quella del Brabante Vallone ha annunciato di aver avviato un'indagine sulla tragedia di Crans-Montana. Nella strage di giovani di Capodanno, infatti, ha perso la vita anche una ragazza che proveniva da questa provincia del Belgio. L'obiettivo, come ha riferito la stessa procura all'agenzia di stampa belga, è quello di facilitare i contatti fra i famigliari e le autorità svizzere. Il primo ministro belga Bart De Wever sarà tra i leader stranieri presenti domani a Martigny alla cerimonia di omaggio alle vittime. 

Lunedì, la procura di Parigi aveva dichiarato l'apertura di un'inchiesta per «raggiungere le vittime francesi e le loro famiglie». La procuratrice Laure Beccuau, a tal proposito, aveva sottolineato come lo scopo principale sia quello di «servire da punto di accesso per le vittime e le loro famiglie». In altre parole, l'apertura di un fascicolo non conferisce alla procura di Parigi alcuna autorità sull'inchiesta aperta in Svizzera in seguito alla tragedia. 

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