«Rösti non è adatto per fare il ministro dell'ambiente»

Al consigliere federale Albert Rösti andrebbe tolto il Dipartimento dell'ambiente affinché il Consiglio federale «si assuma finalmente le proprie responsabilità e protegga la popolazione» dagli effetti del caldo eccessivo.
È quanto auspica la presidente dei Verdi Lisa Mazzone in interviste concesse a 24 Heures e alla Tribune de Genève.
«Non siamo nemmeno arrivati alla fine di luglio e già ci tocca contare le vittime dell'ondata di caldo», ha dichiarato Mazzone ai due quotidiani romandi. Mazzone ha inoltre elencato la siccità estrema, le richieste di aiuto degli agricoltori e i pesci che muoiono nei fiumi il cui livello è troppo basso. «Siamo nel pieno di una crisi e il Consiglio federale è in vacanza», ha fatto notare.
Per la presidente degli ecologisti, Rösti sta portando la politica climatica alla rovina. «Contiamo i passi indietro mentre sarebbero urgenti passi in avanti», ha specificato Mazzone, secondo cui un qualsiasi altro membro del Consiglio federale sarebbe attualmente più adatto per guidare il Dipartimento dell'ambiente rispetto al democentrista bernese.
Per l'ex «senatrice» ginevrina, il Governo deve mettere a punto un piano contro le ondate di canicola che stanno diventando sempre più estreme «con misure quali un rapido rinverdimento urbano, la ristrutturazione degli edifici o una vera e propria protezione sul posto di lavoro».
Mazzone chiede inoltre l'introduzione di norme che garantiscano che gli alloggi non siano esposti a un calore eccessivo. Negli ospedali, nelle case di riposo, negli asili nido e in alcune scuole sono necessari impianti di climatizzazione per far fronte ai periodi di canicola. Si tratta senz'altro di investimenti costosi, ma i Verdi sono pronti a stanziare i fondi necessari, ha assicurato.