Svizzera

Salari minimi e CCL, si andrà a votare

Stando alla cancelleria federale, il comitato contrario a questa modifica legislativa (sindacati col sostegno di PS e Verdi) ha raccolto 66.006 firme valide sulle 66.574 consegnate
© CdT / Chiara Zocchetti
Ats
23.10.2026 11:21

Ormai è certo: spetterà al popolo decidere se i Contratti collettivi di lavoro (CCL) debbano prevalere sui salari minimi cantonali. Stando alla cancelleria federale, il comitato contrario a questa modifica legislativa - sindacati col sostegno di PS e Verdi - ha raccolto 66.006 firme valide sulle 66.574 consegnate.

Nella sua nota, la Cancelleria federale precisa che al referendum si sono uniti anche Neuchâtel e Ticino. Poiché non è stato raggiunto il numero minimo richiesto di otto Cantoni, in questo caso il referendum cantonale non è stato validato.

In futuro, stando a una decisione del parlamento dello scorso giugno, i salari minimi negoziati dalle parti sociali nei CCL di applicazione generale potranno prevalere anche sui salari minimi cantonali. I voti contrari sono stati espressi dai rappresentanti del PS, dei Verdi e del Centro. Le due grandi confederazioni sindacali Unione sindacale svizzera e Travailsuisse, il PS e i Verdi hanno raccolto negli ultimi tre mesi le firme contro il progetto.

Secondo il fronte contrario, che ha parlato di attacco a tutti i lavoratori con salari bassi, nei Cantoni e nelle Città in cui i salari minimi sono già stati approvati, ma non ancora introdotti, decine di migliaia di persone non potrebbero beneficiarne. Ciò colpirebbe soprattutto i lavoratori del settore alberghiero e della ristorazione, delle pulizie, dei saloni di parrucchiere, del lavoro interinale, delle panetterie e delle macellerie.

Attualmente esistono salari minimi cantonali a Ginevra, Neuchâtel, Basilea Città, nel Giura e in Ticino. Gli ultimi tre cantoni non sarebbero tuttavia interessati dal progetto di legge, poiché in essi vige già una riserva per i CCL di applicazione generale.

Nel corso della campagna referendaria, il Consiglio federale rappresenterà l'opinione maggioritaria del parlamento. Durante il dibattito, il Governo si era però opposto al progetto. Esso sarebbe in conflitto con la competenza dei Cantoni, sancita dalla Costituzione, di fissare i salari minimi.