Italia

Sassari: segregata, stuprata e torturata dal fidanzato per 10 giorni

La ragazza è stata liberata venerdì notte dai carabinieri italiani e l'uomo, un 35enne con una lunga lista di precedenti penali alle spalle, ora è in carcere
© CdT / Archivio
Ats
09.02.2026 18:44

Minacce, insulti, umiliazioni, botte, torture, fino allo stupro. Perfino sfregiata con l'acido. È l'inferno che ha dovuto subire una giovane di 25 anni, tenuta segregata in casa dal fidanzato per una decina di giorni, a Sassari (Sardegna). La ragazza è stata liberata venerdì notte dai carabinieri italiani e l'uomo, un 35enne con una lunga lista di precedenti penali alle spalle, ora è in carcere. L'arresto è stato convalidato oggi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari, Sergio De Luca, davanti al quale l'indagato, assistito dall'avvocato Marco Palmieri, ha fatto scena muta nel corso dell'interrogatorio di garanzia che si è svolto nel carcere sassarese di Bancali. Carcere dove l'uomo, su disposizione del giudice, resta tuttora rinchiuso, accusato di sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti. Dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale, perché dopo essere stato arrestato in flagranza di reato, il 35enne, una volta condotto alla caserma dei carabinieri, ha cercato di armarsi con un estintore per aggredire i militari italiani. A dare l'allarme che ha consentito di liberare la ragazza, è stata la mamma della 25enne: venerdì sera, preoccupata perché da diversi giorni non riusciva a mettersi in contatto con la figlia, si è rivolta ai carabinieri, fornendo l'indirizzo del fidanzato. I carabinieri hanno suonato invano alla porta di casa dove viveva la coppia, ma era evidente che nell'appartamento di via Leoncavallo, rione popolare Santa Maria di Pisa, ci fosse qualcuno. Con l'aiuto dei vigili del fuoco e di un cestello elevatore, i militari italiani sono riusciti a entrare nell'abitazione passando da una finestra, e si sono trovati di fronte a una situazione drammatica. La giovane, terrorizzata, era ricoperta di lividi e ha colto l'arrivo dei carabinieri come la propria salvezza. A loro ha raccontato di essere tenuta segregata in casa da una decina di giorni e di essere maltrattata da mesi. La relazione con il fidanzato si era deteriorata da mesi, ma negli ultimi tempi l'uomo era diventato minaccioso e violento. La ragazza ha raccontato agli inquirenti di essere stata sfigurata nel viso con dell'acido, di essere ridotta a mangiare il poco cibo che il fidanzato le gettava per terra, spuntandoci sopra e calpestandolo. Ha anche tentato la fuga più volte, ma l'uomo glielo ha impedito e per punirla l'ha costretta a bere della candeggina, le ha rasato i capelli, le ha spento sigarette sulle braccia. La 25enne ha riferito anche di essere stata regolarmente costretta ad assumere forti quantità di psicofarmaci e, una volta stordita e priva di difese, di essere stata ripetutamente stuprata. E' stata ricoverata all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari e affidata a un centro di supporto alle vittime di violenza di genere.

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