Scattano finalmente i Mondiali casalinghi, Sannitz: «Gli ingredienti per vincere ci sono tutti»

Diciassette anni dopo, l’hockey mondiale torna protagonista in Svizzera. Prendono infatti avvio oggi i Mondiali di Zurigo e Friburgo, e i primi incontri promettono già scintille. Alle 16.20, alla Swiss Life Arena si sfideranno Finlandia e Germania; alla stessa ora, alla BCF Arena è in programma Canada-Svezia. La Svizzera padrona di casa scenderà sul ghiaccio già questa sera per affrontare gli Stati Uniti nella replica della finale dello scorso anno. A imporsi in quella circostanza erano stati i nordamericani, grazie alla rete di Tage Thompson all’overtime che ha permesso alla nazionale a stelle e strisce di riconquistare il titolo iridato a 65 anni di distanza dall’ultima volta. I rossocrociati – inseriti nel Gruppo A – dovranno poi vedersela con Lettonia, Germania, Austria, Gran Bretagna, Ungheria e Finlandia. «La "Nati" si presenta con un’ottima squadra, composta da elementi già abituati a giocare assieme», commenta Raffaele Sannitz, ex attaccante della Nazionale. «La presenza degli “Nhlers” è fondamentale e il fatto di giocare in casa darà ulteriori motivazioni a tutti».
Il «caso Fischer»
L’avvicinamento a questo mondiale è stato inevitabilmente segnato dal burrascoso addio di coach Patrick Fischer, «ma credo che questa ormai sia acqua passata. I giocatori sono pronti e vogliono fare bene, sono sicuro che sul ghiaccio daranno il 100%», prosegue Sannitz. «Inoltre, il resto dello staff tecnico è rimasto invariato e questo è positivo. L’arrivo alla transenna di Jan Cadieux era comunque già previsto, anche se sarebbe dovuto avvenire dopo i Mondiali. Si va avanti nel segno della continuità: lui conosce perfettamente la squadra (che è già rodata) e credo non stravolgerà praticamente niente».
Le avversarie
Se da un lato, come detto, i giocatori saranno galvanizzati dal supporto dei loro tifosi, dall’altro dovranno convivere con la pressione di essere quasi obbligati a performare. Dopo due secondi posti consecutivi, tutti i supporters elvetici sperano che il mondiale casalingo possa essere finalmente l’occasione giusta per centrare l’oro. «Gli aspetti positivi di giocare in casa superano ampiamente quelli negativi. Non credo che la “Nati” dovrà gestire una pressione eccessiva». Gli ingredienti per fare bene «ci sono, dopodiché, fare previsioni è sempre difficile; per arrivare fino in fondo in una competizione che dura due settimane c’è bisogno che ogni aspetto funzioni a dovere. Può succedere di tutto e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo». Confermarsi ad alti livelli «non è mai facile, ma Cadieux dispone di un gruppo consapevole dei propri mezzi e di ciò che può raggiungere se gioca con il proprio sistema. Le avversarie più insidiose saranno le solite: Canada, Svezia, Finlandia, USA, Cechia. Sicuramente ci aspettano belle partite», conclude Sannitz.
