Svizzera

Scommesse sportive, è allarme dipendenza tra i giovani

Con l'arrivo dell'estate e dei campionati mondiali di calcio cresce l'apprensione degli specialisti
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Ats
22.05.2026 09:54

Con l'arrivo dell'estate e dei campionati mondiali di calcio cresce l'apprensione degli specialisti sulla diffusione delle scommesse sportive: a preoccupare è in particolare il forte aumento dei casi di dipendenza fra i giovani maschi. «Cinque o sei anni fa le scommesse sportive erano quasi inesistenti nelle nostre consulenze: oggi rappresentano quasi una richiesta su due», afferma Jean-Marie Coste, responsabile del trattamento del gioco d'azzardo presso Addiction Neuchâtel, una fondazione che lotta contro le dipendenze, in dichiarazioni riportate oggi dal quotidiano neocastellano ArcInfo. A finire nella rete sono soprattutto i giovanissimi, a volte apprendisti o giovani lavoratori.

Una netta inversione di tendenza

Un'inversione di tendenza netta rispetto al passato, quando il gioco era un problema che interessava prevalentemente le persone di una certa età. Secondo uno studio recente di Dipendenze Svizzera condotto su oltre 2.000 persone tra i 15 e i 29 anni, quasi un giovane su due dichiara di vedere regolarmente pubblicità per scommesse sportive, in particolare sui social media e sulle app mobili. Il 42% afferma di non aver mai ricevuto alcuna informazione sui rischi legati a questa pratica.

Lanciata una campagna

I cantoni hanno di conseguenza lanciato una campagna che ha per titolo «Game-Changer». Il periodo è particolarmente sensibile: dapprima i campionati del mondo di hockey, poi quelli di calcio. «Il marketing legato alle scommesse sportive è estremamente aggressivo a livello internazionale. Anche se in Svizzera il settore è relativamente regolamentato, i giovani sono costantemente esposti», spiega lo specialista alla testata romanda.

Diffusione a macchia d'olio

Scommettere su una partita dallo smartphone, puntare qualche franco durante una pausa o seguire i consigli di un influencer specializzato è facile: le scommesse si diffondono a macchia d'olio. E dietro una pratica presentata come un semplice passatempo può nascondersi la dipendenza. Il fattore più pericoloso, spiega Coste, è la percezione di controllo. «A differenza di altri giochi d'azzardo, molti giocatori pensano di dominare la situazione grazie alle loro conoscenze sportive. Sono convinti di poter vincere soldi se analizzano meglio le partite o controllano meglio le emozioni». Una convinzione che ritarda la richiesta di aiuto. «Le persone colpite pensano di riuscire a rifarsi grazie al gioco. Di solito si rivolgono a noi in ritardo, quando i debiti diventano troppo pesanti o non hanno più i mezzi per continuare».

Debiti per circa 93.000 franchi

In Svizzera chi chiede un supporto specializzato ha in media debiti per circa 93.000 franchi. «I giovani scommettitori vengono a consultarci prima di accumulare tali cifre, ma la loro partenza nella vita attiva è già fortemente compromessa». Con le piattaforme online - accessibili ovunque e a qualsiasi ora - il processo di dipendenza si è accelerato. «Una volta ci volevano anni prima che una situazione diventasse drammatica: oggi può andare tutto molto più velocemente», avverte l'esperto. Circa il 9% dei giovani tra 15 e 29 anni ha effettuato scommesse sportive negli ultimi dodici mesi. E la curva è in chiara ascesa: «Le scommesse sportive sono diventate la forma di gioco d'azzardo più attraente tra gli under 30».

«Game-Changer», promossa in questi giorni in tutti i cantoni, punta a rompere l'isolamento e a ricordare che esistono aiuti gratuiti, anche per i familiari, che sono spesso le prime vittime collaterali della situazione. «La dipendenza dal gioco d'azzardo rimane un argomento molto tabù: è accompagnata da un forte senso di vergogna e da un intenso senso di fallimento personale», conclude Coste.