Scossa nella notte in Ticino, ma il terremoto è avvenuto vicino a Napoli

Sono diverse le persone che ieri sera riferiscono di aver percepito una lieve scossa sismica poco dopo la mezzanotte. Stando ai commenti sui social e alle segnalazioni giunte in redazione, il fenomeno sarebbe durato pochi secondi ed è stato percepito in varie parti del Cantone, da Locarno a Lugano fino al Mendrisiotto. Consultando i dati sismici ufficiali in Svizzera, tuttavia, non risultano terremoti registrati in quell’orario. Allargando lo sguardo all’Europa emerge però un evento sismico rilevato alle 00:03 nel Golfo di Napoli, a una decina di chilometri dall’isola di Capri, con una magnitudo di 5.9. Una scossa potente che, paradossalmente, nella Regione Campania è stata praticamente impercettibile e non ha causato danni. Ma è possibile che sia stata avvertita fino in Ticino?
«Legame possibile»
«È del tutto possibile che il terremoto in Italia sia stato avvertito sporadicamente anche in Ticino», conferma al CdT il Servizio Sismico Svizzero (SED). «La percezione dipende dal tipo di sottosuolo, dall’altezza degli edifici e dalla loro frequenza di risonanza». Anche i cosiddetti «felt reports» pubblicati dall’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) – le segnalazioni spontanee di persone che dichiarano di aver percepito una scossa – «mostrano indicazioni che arrivano fino al Ticino, almeno fino al suo margine meridionale». La scossa, secondo i media italiani, sarebbe stata percepita anche in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Calabria.
Perché poco avvertito a Napoli?
Il fatto che il terremoto sia stato percepito poco vicino all’epicentro, ossia vicino a Napoli, può dipendere dal modo in cui le onde sismiche si propagano. «Fattori decisivi sono il sottosuolo locale e la grande profondità del terremoto», spiegano gli esperti. Il sisma si è infatti verificato a circa 414 chilometri di profondità, un valore elevato rispetto alle comuni profondità dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore. «La distanza tra l’ipocentro e la superficie nella zona di Napoli non è molto inferiore rispetto a quella verso regioni più lontane, come il Ticino, proprio a causa della profondità dell’evento», spiega il Servizio sismologico svizzero. Per fare un paragone: il terremoto dell’Aquila del 2009, che provocò oltre 300 vittime e danni miliardari, ebbe una profondità di circa 8,8 chilometri per una magnitudo di 6.3.
Un fenomeno non particolarmente frequente
In caso di terremoti profondi le onde sismiche devono percorrere una distanza maggiore per raggiungere la superficie, attenuandosi notevolmente durante il tragitto. Eventi sismici a questa profondità, sottolinea il SED, «si verificano di tanto in tanto nel Mar Tirreno, anche se non sono particolarmente frequenti». E così può accadere che una scossa nata nel Tirreno finisca per essere percepita anche molto lontano, fino al Ticino.
