Scuola medio superiore, «un contesto segnato da difficoltà crescenti»

La fase che il sistema scolastico del medio superiore ticinese si trova ad attraversare desta «viva preoccupazione» in ADSMS, ATIS, CMSI, ErreDiPi e Movimento della Scuola. Il motivo? Come spiegato dalle associazioni – che ieri sera hanno coordinato un incontro con una sessantina di docenti – i licei, e in parte anche la Scuola cantonale di commercio, sono chiamati a recepire le indicazioni federali contenute nella nuova Ordinanza sulla maturità (ORM/RRM) del 28 giugno 2023 e il relativo nuovo Piano Quadro degli Studi (PQS) 2024 «in un contesto segnato da difficoltà crescenti, ripetutamente evidenziate dai rappresentanti cantonali già al momento della stesura del PQS e della discussione dell’O/RRM».
Le richieste
A fronte di questa preoccupazione si chiede che siano valutati – e tenuti in considerazione – gli esiti della mini-riforma del liceo realizzata a partire dall’A.S. 2020/2021e che sia disponibile il prima possibile la bozza di una «Sezione generale» del Piano cantonale degli studi che descriva le caratteristiche principali della nuova scuola. Non solo: si domanda anche che siano sottoposte al più presto al corpo docenti una riflessione e una proposta concreta riguardanti le possibili griglie orarie, «al fine di permettere all’intera comunità scolastica di avere una visione d’assieme della ‘forma’ che il nuovo liceo potrà assumere». Le associazioni vogliono inoltre che sia usato tutto il tempo disponibile per portare a termine la riforma, «prevedendo quindi che le ultime classi prime con il vecchio modello partano nel 2028, o ancor meglio nel 2029». Procedere a tappe forzate «rischierebbe infatti di chiudere gli spazi di discussione e non terrebbe conto della situazione particolare creatasi per il Ticino».
L'auspicio
Le associazioni vorrebbero che le autorità scolastiche cogliessero l'occasione di una riforma importante come questa per migliorare le condizioni quadro entro le quali si insegna e si apprende. «È necessario un adeguamento delle risorse che permetta a direzioni e docenti di implementare con successo la riforma e rispondere efficacemente ai nuovi bisogni del corpo studentesco e al drammatico aumento del disagio allievi e docenti», si legge ancora. In particolare «occorrono la riduzione del numero di studenti per classe e la ricalibrazione del carico di lavoro. Proponiamo di costituire un gruppo di lavoro che rappresenti l’associazionismo magistrale, con l’intenzione di contribuire costruttivamente alla riforma in cantiere sulla base delle richieste sopra elencate».
La risoluzione adottata ieri è stata invita alla Direttrice del DECS Marina Carobbio Guscetti, assieme alla richiesta di permettere a una delegazione del gruppo che si è costituito ieri di partecipare alla riunione tra il gruppo di lavoro sulla riforma e quelli cantonali di materia che si terrà venerdì 27 marzo.
