Conflitti

Se l’Ucraina vuole un suo sistema di difesa

Fire Point – azienda ucraina del settore della difesa – sta sfornando missili con l’intenzione di abbattere i vettori balistici russi - Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, il nuovo sistema dovrebbe poter entrare in funzione nel giro di 12 mesi
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Thomas Schürch
Thomas Schürch
14.07.2026 23:05

La notizia è giunta negli scorsi giorni: il presidente statunitense Donald Trump ha dato il suo via libera all’Ucraina per produrre in prima persona intercettori di missili balistici. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky il nuovo sistema dovrebbe poter entrare in funzione nel giro di 12 mesi. La difesa missilistica è infatti estremamente complessa e anche un piccolo difetto può portare allo sbaglio e vanificare gli sforzi fatti in questo ambito.

I passi compiuti finora

Stando a quanto riferisce il New York Times, Fire Point – azienda ucraina del settore della difesa – sta sfornando missili con l’intenzione di abbattere i vettori balistici russi. «Il nostro intercettore può essere utilizzato come elemento centrale di uno scudo antimissile balistico paneuropeo», ha spiegato il capo progettista di Fire Point Denys Shtilerman, citato dal quotidiano statunitense.

L’aspetto economico

Mantenere un sistema Patriot non è comunque semplice dal punto di vista economico. Sempre secondo ciò che riferisce il Nyt, si può arrivare a spendere fino a oltre 3 milioni e mezzo di dollari per un singolo missile. L’Ucraina non è comunque lasciata sola nella sua strategia di difesa. Nove paesi (Francia, Germania, Regno Unito, Norvegia, Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna e Italia) hanno comunicato la loro intenzione di creare una coalizione che possa difendere l’Europa dai missili balistici.

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