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Si chiude «con grande successo» la 16esima edizione di Lugano LongLake Festival

Estival Jazz «ha riaffermato il valore della grande musica internazionale nel cuore di Piazza della Riforma», mentre Blues to Bop «ha acceso le piazze, restituendo alla strada il suo ruolo originario di luogo di incontro, ascolto e condivisione»
Chiara Zocchetti
Red. Online
26.07.2026 16:11

Si chiude «con grande successo» la 16esima edizione di Lugano LongLake Festival, caratterizzata da 18 giorni di festa, con oltre 250 eventi e decine di migliaia di partecipanti. «LongLake dimostra come la cultura possa trasformare lo spazio urbano, non solo animandone i luoghi, ma creando occasioni di partecipazione e incontro», afferma il vicesindaco e Capo Dicastero cultura sport ed eventi della Città di Lugano, Roberto Badaracco. «Il festival accresce l'attrattività del nostro territorio nel periodo estivo e, ad ogni edizione, richiama decine di migliaia di persone, locali ma anche tantissimi turisti, contribuendo a generare valore culturale, sociale ed economico», 

La diversità come chiave

«Ogni sezione del festival contribuisce con una propria identità», si legge in una nota stampa. Estival Jazz «ha riaffermato il valore della grande musica internazionale nel cuore di Piazza della Riforma, dimostrando come una manifestazione storica sappia rinnovarsi». La positiva risposta del pubblico «ha confermato anche la sostenibilità del nuovo modello introdotto per Estival Jazz, con una prima edizione in parte a pagamento, che rappresenta un importante passo verso un equilibrio economico più solido». Blues to Bop «ha acceso le piazze, restituendo alla strada il suo ruolo originario di luogo di incontro, ascolto e condivisione». Con ROAM, il Boschetto del Parco Ciani «ritorna a vivere come un outdoor club capace di accogliere linguaggi musicali contemporanei, nuove generazioni e una dimensione talvolta intima». Buskers, invece, ha trasformato il centro cittadino in un teatro diffuso, «dove la sorpresa è parte integrante del paesaggio urbano».

La forza del festival

«LongLake è un festival che mette in dialogo linguaggi molto diversi tra loro. La sfida è costruire un programma in cui le differenti proposte convivano con naturalezza, componendo un paesaggio culturale aperto, ricco di connessioni e di possibilità di incontro», ha concluso Claudio Chiapparino, Direttore Divisione eventi e congressi della Città di Lugano, organizzatrice del LongLake Festival. Questa è la forza di LongLake: «Mettere in relazione mondi diversi senza rinunciare alla propria coerenza».