Si finge un agente dell'Fbi per liberare Mangione: arrestato

Armato con un tagliapizza e una forchetta da barbecue, si è finto un agente dell'Fbi e si è presentato in un carcere federale di Brooklyn affermando di avere un'ordinanza del tribunale per il rilascio di Luigi Mangione, il 27enne accusato di aver ucciso a colpi d'arma da fuoco il CEO di UnitedHealthcare Brian Thompson. L'uomo è però stato arrestato, come riferisce il New York Times.
I fatti
La persona in questione, Mark Anderson di Mankato, Minnesota, è stato incriminato presso il tribunale distrettuale federale di Brooklyn e dovrebbe comparire in tribunale. Stando alla denuncia, Anderson è arrivato al carcere intorno alle 18.50 di mercoledì e ha detto agli agenti penitenziari di essere un agente dell'Fbi con certificati «firmati da un giudice» che autorizzavano il rilascio di un detenuto. Gli sono quindi stati chiesti i documenti di identità e ha mostrato una patente di guida del Minnesota. In seguito, ha detto di essere armato e ha iniziato a lanciare documenti contro gli agenti penitenziari. Tali fogli, secondo la denuncia, riguardavano una causa contro il Dipartimento di Giustizia Usa. All'uomo sono stati trovati addosso un tagliapizza e una forchetta da barbecue.
Il sostegno a Mangione
Dopo il suo arresto per l'omicidio di Brian Thompson, Mangione ha ricevuto un'ondata di sostegno. Molte persone hanno contribuito al suo fondo per la difesa legale e gli hanno inviato lettere, libri e fotografie personali al carcere federale, il Metropolitan Detention Center di Brooklyn. Il suo fondo per la difesa ha raccolto finora circa 1,4 milioni di dollari.