La politica

«Si lasci lavorare la Giustizia, sarà rigorosa»

In una conferenza stampa, i due consiglieri di Stato vallesani hanno assicurato che verrà fatta luce sull’accaduto
© KEYSTONE/Michael Buholzer
Martina Salvini
09.01.2026 23:28

«Dovrà essere fatta piena luce su quanto avvenuto». Al termine della commemorazione, a prendere la parola davanti ai media sono stati il presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, il collega responsabile del Dipartimento della sicurezza Stéphane Ganzer, e il consigliere federale Ignazio Cassis. «Comprendiamo il vostro dolore, la rabbia e le domande», ha detto Reynard rivolgendosi ai familiari delle vittime. «Ci sarà un prima e un dopo questo tragico evento. E il ‘‘dopo’’ sarà doloroso per le persone colpite», ha quindi aggiunto, sottolineando l’importanza di chiarire, anche dal profilo giudiziario, la dinamica e le responsabilità della strage di San Silvestro. «Lo dobbiamo alle vittime, alle loro famiglie, ma anche alla società tutta».

Il prima e il dopo

Anche Ganzer è tornato a quella tragica notte: «Il sangue freddo di cui hanno dato prova le persone intervenute al Constellation merita di essere inscritta nella nostra memoria collettiva: erano giovani che aiutavano altri giovani». La catena dei soccorsi, ha proseguito, si è subito messa in azione. «Il tempo dell’intervento ha poi lasciato posto a quello dell’attesa», quello del riconoscimento dei feriti e delle vittime. «L’identificazione si è svolta nella maniera più celere possibile. In tre giorni, siamo stati in grado di portare a compimento tutti i riconoscimenti». Ora, invece, si apre il tempo della giustizia. «Avremmo dovuto evitare questo dramma. Ed è normale essere scioccati e arrabbiati, così come è normale cercare un colpevole ancora prima che la giustizia faccia il suo lavoro. Dobbiamo però lasciarla lavorare: lo farà in maniera rigorosa e indipendente». Parallelamente, il consigliere di Stato responsabile del Dipartimento della sicurezza ha anche assicurato che verranno adottate misure concrete: «In un Cantone con le norme antincendio più stringenti della Svizzera si è verificato il peggio. Dobbiamo quindi agire senza ritardi: è un dovere». Di qui, la richiesta fatta a tutti i Comuni vallesani di verificare le procedure e i dispositivi di sicurezza degli edifici pubblici, mentre nei prossimi giorni verranno annunciati provvedimenti anche a livello cantonale.

Cassis e i chiarimenti

Infine, anche il capo del DFAE Ignazio Cassis, facendo le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime, ha voluto assicurare che verrà fatta chiarezza. «Questo giorno di raccoglimento è anche un momento di responsabilità. Sono in corso le indagini per definire le responsabilità». In Svizzera, ha quindi ricordato il consigliere federale, esistono «severe regole di sicurezza» e «se non sono state applicate o controllate in maniera adeguata sarebbe inaccettabile».

Mattarella e Meloni

Significative anche le parole scritte dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella sul libro delle condoglianze: «La cerimonia di oggi per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto». Una giustizia che, secondo la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, dovrà essere «implacabile».

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