Ticino

Siccità e cambiamenti climatici, i contadini ticinesi: «Servono aiuti subito alle aziende agricole»

L’Unione Contadini Ticinesi raccoglie l’allarme delle famiglie agricole confrontate con siccità e carenza di foraggio, ribadendo il lavoro svolto con istituzioni e associazioni – Chieste misure rapide per sostenere le aziende colpite e rafforzare la resilienza del settore
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Red. Online
04.08.2026 17:09

La siccità, il caldo intenso e gli eventi meteorologici estremi stanno mettendo sotto pressione l’agricoltura ticinese e svizzera. In questo contesto l’Unione Contadini Ticinesi (UCT) raccoglie il grido d’allarme delle famiglie contadine espresse nella lettera «I nostri animali si ammalano, il nostro foraggio non basta per l’inverno e le nostre colture si seccano nei campi», inviata al comitato direttivo dell'Unione Svizzera dei Contadini (USC) e alle agenzie di stampa, in cui si critica una presunta inattività da parte dell'USC. Una situazione che l’UCT riconosce e condivide, ma che richiede soprattutto risposte operative.

L’UCT: «Il lavoro è in corso, anche se spesso lontano dai riflettori»

«Per molte famiglie contadine, questa non è retorica ma la realtà quotidiana. Sono grida di allarme che sentiamo e condividiamo», sottolineano i contadini ticinesi in una nota stampa, nella quale ribadiscono di essere in contatto regolare con altre associazioni agricole del cantone, gli uffici cantonali e l'USC. «La mancanza di risultati può risultare frustrante, ma non va considerata mancanza di impegno o di attività, svolta spesso senza continui proclami, lavorando anche dietro le quinte».

Siccità 2026: già attivate misure straordinarie

Per affrontare la situazione attuale, in Ticino «ci siamo mossi molto presto», con lo scopo di «evitare che la stabilità finanziaria delle aziende agricole venga eccessivamente compromessa e si riesca ad attutire almeno in parte il colpo finanziario per le famiglie contadine», sottolinea l'UCT.

In questo contesto, la Sezione dell’agricoltura, in accordo con gli Uffici federali, ha adottato delle misure straordinarie riconoscendo la situazione attuale come «caso di forza maggiore» previsto dalla Legge, ricordano i contadini ticinesi. «I pagamenti diretti possono essere versati integralmente alle aziende anche in caso di mancato adempimento di alcuni requisiti previsti, evitando così ulteriori penalizzazioni economiche e garantendo la continuità delle attività agricole. È inoltre possibile fare richiesta di captazione d’acqua pubblica a scopo di irrigazione d’emergenza di colture agricole, e in caso di necessità, fare richiesta per il materiale di pompaggio in prestito dalla protezione civile».

Foraggio: accolte le richieste per ridurre la pressione sui costi

Sul fronte federale, l’Unione Svizzera dei Contadini aveva chiesto da tempo l’abolizione dei dazi sull’importazione del foraggio. La misura è entrata in vigore dal 1° agosto e rappresenta un aiuto concreto per le aziende confrontate con una produzione insufficiente di foraggio a causa della siccità.

La solidarietà tra agricoltori resta fondamentale

Accanto agli interventi pubblici, l’UCT richiama l’importanza della collaborazione all’interno del mondo agricolo. Attraverso il settimanale Agricoltore Ticinese sono stati lanciati diversi appelli affinché chi dispone di posti di estivazione, riserve idriche, foraggio o superfici di pascolo possa condividerli con le aziende che stanno affrontando maggiori difficoltà.

Oltre l’emergenza: adattarsi a un clima che cambia

Secondo l’Unione Contadini Ticinesi, gli aiuti immediati sono indispensabili, ma devono essere accompagnati da una strategia di lungo periodo. L’agricoltura dovrà rafforzare la propria capacità di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso nuovi strumenti, investimenti e soluzioni che permettano alle aziende di affrontare eventi sempre più frequenti e intensi. La riduzione delle emissioni resta un obiettivo importante, ma per produrre effetti significativi richiede un impegno coordinato a livello globale.

«Restiamo uniti per affrontare una sfida comune»

L’Unione Contadini Ticinesi comprende la frustrazione di chi si trova ad affrontare problemi immediati e attende risposte rapide. «Purtroppo, il nostro sistema svizzero può essere, non solo in agricoltura, complesso e lento». La priorità, ribadisce l’associazione, resta duplice: garantire un sostegno immediato alle famiglie contadine in difficoltà e rafforzare gli strumenti che permettano all’agricoltura di ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici.