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Sicurezza antincendio, proposto un corso obbligatorio per esercenti

Tramite un'iniziativa parlamentare, la deputata Roberta Passardi e cofirmatari propongono di introdurre un corso obbligatorio di formazione antincendio per gestori, gerenti o terzi responsabili della sicurezza negli esercizi pubblici -Presentata anche un’interrogazione per fare chiarezza sul coordinamento delle norme
Red. Online
29.01.2026 13:04

Sicurezza antincendio: doppio atto in Gran Consiglio tra formazione obbligatoria e coordinamento delle norme

Rafforzare la prevenzione incendi e rendere più chiaro il quadro normativo cantonale. È questo l’obiettivo di due atti parlamentari presentati il 27 gennaio 2026 dalla deputata Roberta Passardi (PLR) e da un ampio gruppo di cofirmatari.

Un corso obbligatorio

La prima proposta è un’iniziativa parlamentare che chiede di modificare la Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR) introducendo un obbligo di formazione antincendio per gestori, gerenti o terzi responsabili della sicurezza negli esercizi soggetti alla legge. L’idea è quella di rendere il corso – con contenuti teorici e pratici su prevenzione, evacuazione e gestione delle emergenze – un requisito per l’ottenimento o il mantenimento della licenza rispettivamente autorizzazione. Il Dipartimento delle istituzioni dovrebbe definire i contenuti minimi del corso, le modalità di riconoscimento e le tempistiche transitorie per adeguarsi agli obblighi della nuova disposizione. I costi sarebbero a carico dei partecipanti.

Coordinamento delle norme

Accanto all’iniziativa, è stata depositata anche un’interrogazione al Consiglio di Stato sul coordinamento tra Legge edilizia (LE), Legge sulla protezione antincendio (LPA), relativo regolamento (RPA) e prescrizioni tecniche AICAA. Secondo i firmatari, l’evoluzione delle norme – sempre più orientate a un approccio prestazionale e all’integrazione di nuove tecnologie – rende necessario verificare la chiarezza dei rinvii normativi e l’uniformità di applicazione tra autorità edilizie e antincendio. L’interrogazione chiede inoltre se siano possibili semplificazioni, linee guida comuni o strumenti digitali che aiutino progettisti e cittadini a orientarsi nel sistema, e se occorra definire criteri più chiari per la valutazione delle cosiddette “soluzioni equivalenti”. L’obiettivo, precisano i deputati, non è mettere in discussione le norme esistenti, ma favorire un sistema più leggibile, coordinato e coerente con l’evoluzione tecnica delle prescrizioni AICAA, nell’interesse della sicurezza, della qualità progettuale e della semplificazione amministrativa.