«Sicurezza da rafforzare nei quartieri cittadini»

«La presenza territoriale delle istituzioni va rafforzata, così da migliorare la qualità dello spazio pubblico e aumentare la sicurezza nei quartieri di Bellinzona». È quanto propone la mozione presentata dal consigliere comunale PLR Karim Spinelli. Dopo l’aggregazione del 2017, rileva l’esponente liberale radicale, «in diversi quartieri si segnala una presenza percepita come meno regolare dei servizi di prossimità», mentre in aree centrali come il viale Stazione «vengono riportate situazioni puntuali di disagio e una diminuzione della vivibilità degli spazi pubblici». La sicurezza, «intesa non solo in senso oggettivo ma anche quale percezione diffusa tra la popolazione», si legge nella mozione, rappresenta un elemento fondamentale per l’attrattiva economica e sociale della capitale.
«Serve un piano operativo»
Karim Spinelli fa pertanto delle precise richieste al Municipio. Vediamole. Innanzitutto di elaborare, entro sei mesi, un quadro aggiornato della situazione nei diversi quartieri, per avere una «lettura chiara della presenza e della visibilità» dei servizi di prossimità. L’analisi, sottolinea il rappresentante PLR nel plenum turrito, dovrà «esplicitare in modo chiaro lo stato delle misure» già in vigore, «evidenziandone la copertura territoriale, i limiti e le eventuali lacune». E dovrà inoltre contenere specifici indicatori, quali la «frequenza della presenza territoriale, i tempi di intervento, il numero e la tipologia delle segnalazioni, la percezione di sicurezza della popolazione e lo stato di illuminazione, pulizia e manutenzione degli spazi pubblici».
Sulla base di quanto emergerà dalla «radiografia», l’Esecutivo avrebbe poi tre mesi di tempo per presentare un piano operativo con misure «concrete», in parte già attuabili nel breve termine, e i cui risultati dovranno essere verificabili. Il consigliere comunale invita il consesso cittadino, indipendentemente dai tempi di analisi, a valutare e adottare al più presto delle misure nelle aree di maggiore sensibilità, con particolare attenzione alla presenza sul territorio, la cura e la manutenzione degli spazi pubblici e, «ove opportuno, al coinvolgimento coordinato di operatori sociali o di mediazione». Iniziative che, suggerisce Karim Spinelli, potrebbero passare eventualmente da progetti pilota sperimentali della durata di sei mesi oppure un anno. Sarà altresì importante rafforzare il coinvolgimento delle commissioni e delle associazioni di quartiere. Il tutto per «rafforzare la qualità di vita a Bellinzona, promuovendo un equilibrio tra presenza istituzionale, cura del territorio e sicurezza».
Criteri più rigorosi
Sempre Karim Spinelli, in un’altra mozione inoltrata negli scorsi giorni al Municipio, punta a un’ottimizzazione della spesa negli acquisti comunali, dettata dalla necessità, di fronte al «disavanzo strutturale» di Bellinzona, di una gestione «sempre più attenta ed efficiente delle risorse pubbliche». Il consigliere comunale invita pertanto il Municipio ad introdurre criteri più rigorosi nelle procedure di acquisto: integrare, accanto al criterio del prezzo, un’analisi che permetta di comprendere il costo complessivo dei beni lungo tutto il loro ciclo di vita, basata su criteri qualitativi di durabilità e manutenzione. Normative federali e cantonali sugli appalti pubblici, puntualizza Spinelli, permettono già valutazioni di questo tipo, «ma non risulta una loro applicazione sistematica e strutturata a livello comunale».
La mozione auspica l’elaborazione entro 6 mesi di un’analisi dettagliata della spesa nei settori a maggiore impatto finanziario, individuando margini di ottimizzazione e possibili risparmi, tramite l’uso dei citati criteri di costo nel ciclo di vita, ma anche con la definizione di linee guida interne per gli acquisti, l’introduzione di strumenti di monitoraggio dei costi e l’avvio di almeno un progetto pilota in un settore strategico.