Cantonali 2027

Sinistra unita? I Verdi aprono all’alleanza

Il partito ecologista aperto sulla possibilità di rilanciare un fronte rossoverde per il Consiglio di Stato, che coinvolga PS, Verdi, MPS, Più Donne, PC e Forum alternativo
©Chiara Zocchetti
Red. Online
15.04.2026 19:36

Dopo la discesa in campo di Claudio Zali, che potrebbe sconquassare una possibile alleanza con l'UDC, anche l'area rosso verde si muove in vista delle elezioni cantonali 2027. In una nota I Verdi del Ticino sposano l'idea di un fronte comune a sinistra, come già proposto dalla direzione del Partito socialista durante lo scorso Comitato cantonale. L’obiettivo, spiega il partito ecologista, è di costruire un'alleanza il più ampia possibile per il Consiglio di Stato.

Temi ambientali e sociali hanno vita difficile

Il gruppo operativo dei Verdi, riunitosi ieri, e il gruppo parlamentare hanno seguito «con attenzione il dibattito delle ultime settimane», sviluppatosi soprattutto sui media, riguardo a un possibile fronte unito a sinistra, sia sul piano dei contenuti politici sia su quello elettorale. Secondo i Verdi, il momento storico è particolarmente delicato: i temi ambientali e sociali, pur essendo centrali, «hanno purtroppo vita molto difficile nel contesto della politica portata avanti in Ticino dalla netta maggioranza di (centro)destra», si legge nella nota del partito ecologista. Come esempi vengono citati l'interpretazione governativa dell’iniziativa 10% e la transizione energetica verso l’uscita dai combustibili fossili, «i cui prezzi impennano da ogni crisi bellica internazionale». Per gli ecologisti, un approccio coordinato comune è quindi «fondamentale per affrontare i temi che toccano direttamente o indirettamente la popolazione e per fermare le politiche neoliberali e di austerità, oltre che dannose per l’ambiente in generale e il clima in particolare».

Un'alleanza elettorale per il Governo più ampia possibile

Ma il fronte comune, sottolineano i Verdi, non dovrebbe fermarsi a un’agenda condivisa. L’idea è di tradurre questa convergenza anche in un’alleanza elettorale per il Consiglio di Stato. In quest’ottica, il partito sottolinea che sta esplorando la possibilità di un'alleanza tematica ed elettorale che coinvolga l’intera area rossoverde: PS, Verdi, MPS, Più Donne, PC e Forum alternativo. L'obiettivo è quello di superare gli steccati tradizionali e individuare punti comuni, con soluzioni a favore della cittadinanza e la possibilità, di volta in volta, di costruire alleanze anche più ampie sui singoli temi. È in questo quadro che i Verdi immaginano una lista per il Consiglio di Stato composta da un esponente di ogni forza politica coinvolta. I Verdi del Ticino auspicano che questa proposta, definitiva innovativa, «possa essere ben accolta dalle altre forze politiche e dalle rispettive basi».

L’invito del partito socialista

Già lo scorso marzo la direzione del PS aveva proposto durante il comitato cantonale la creazione di un’area progressista che riunisca PS, Verdi, PC, MPS e Più Donne, ricordando – come sottolineato dal co-presidente Fabrizio Sirica – come «sui temi che contano» queste forze votino già «quasi sempre compatte» e arrivino in Parlamento «a pesare come il partito più grande», ossia il PLR. Da qui l’idea di costruire «una casa progressista», «un luogo d’incontro per riunirsi regolarmente, per fissare priorità e coordinamento». Un progetto definito «di medio-lungo termine», ma che – a un anno dalle elezioni – apre anche a una riflessione più concreta: «Se si vuole davvero stare nel campo delle elezioni, va fatto insieme, come area», ha sottolineato Sirica, lasciando intendere la possibilità di un’alleanza per il Consiglio di Stato.