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Siria, cessate il fuoco ad Aleppo tra forze governative e curdo-siriane dopo giorni di scontri

Media locali segnalano vittime e feriti nei quartieri di Shaykh Maqsud e Ashrafiye; calma tesa in città mentre gli Usa aumentano la pressione per un accordo di integrazione
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Ats
07.10.2025 11:52

Un cessate il fuoco è stato raggiunto stamani nel nord della Siria tra forze governative e loro rivali curdo-siriani nella città di Aleppo, dopo intensi scontri armati che hanno causato un numero ancora non precisato di vittime.

Media governativi riferiscono di «alcuni civili feriti» e di un poliziotto ucciso da colpi di mortaio sparati dalle forze curdo-siriane asserragliate nei quartieri di Shaykh Maqsud e Ashrafiye, nella parte nord della città.

Le fonti curdo-siriane affermano che dopo due giorni di graduale chiusura da parte dei governativi dei due quartieri curdi di Aleppo, nella serata di ieri centinaia di persone sono scese in strada per manifestare. I cortei - proseguono le fonti curdo-siriane - sono state repressi con lancio di lacrimogeni e spari in aria.

A questo punto, secondo il racconto dei giornalisti curdi di Aleppo, è seguito il tentativo dei governativi di penetrare con mezzi blindati nei due rioni con la copertura di droni e spari di artiglieria. Le forze curdo-siriane hanno risposto agli spari, si afferma nei resoconti dei media curdo-siriani, secondo cui ci sono «una serie di feriti» tra i civili.

I media riferiscono che stamani regna una calma tesa ad Aleppo con un dispiegamento significativo di forze governative attorno ai due quartieri a maggioranza curdi.

Nelle ultime ore le tensioni armate tra forze curde e loro rivali governative si sono intensificate anche a est di Aleppo, nella località di Deir Hafer, dove scambi di artiglieria sono ripresi frequenti come successo dal 20 settembre scorso.

Stando a media siriani e regionali l'inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria, Thomas Barrack, e il comandante del Comando centrale militare americano (Centcom), l'ammiraglio Brad Cooper, hanno incontrato nelle ultime ore nel nord-est del paese il leader delle forze curdo-siriane Mazlum Abdi. Secondo le fonti si sono intensificate le pressioni americane sulle forze curdo-siriane perché accettino di raggiungere un accordo di integrazione con le forze governative siriane guidate da Ahmad Sharaa.