Difesa

Sistemi Patriot, gli Usa presentano alla Svizzera alcune opzioni: tutte comportano rincari e ritardi

Le opzioni presentate dal governo statunitense «sono ora in fase di valutazione» - La Svizzera è stata informata che a causa della guerra in Medio Oriente occorre prevedere un ritardo compreso tra cinque e sette anni, ciò comporta anche un aumento dei costi
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Ats
13.05.2026 13:28

Gli Stati Uniti hanno presentato alla Svizzera delle possibili opzioni in merito all'acquisto dei sistemi Patriot. Tutte comportano nuovi ritardi e notevoli costi aggiuntivi. Lo ha reso noto oggi il Consiglio federale, precisando che i pagamenti della Svizzera al governo statunitense rimangono sospesi.

In una nota, il Consiglio federale precisa che una decisione sull'ulteriore modo di procedere verrà presa entro la fine dell'estate. Entro fino maggio dovrebbero anche giungere le risposte di altri potenziali fornitori per un sistema «che dovrà preferibilmente essere prodotto in Europa».

Come noto, a causa della ridefinizione delle priorità a favore dell'Ucraina, la Svizzera riceverà i suoi sistemi Patriot più tardi del previsto. Nel febbraio dello scorso anno gli Stati Uniti hanno stimato un ritardo di quattro-cinque anni. Nel frattempo la Svizzera è stata informata che a causa della guerra nel Medio Oriente questo sarà compreso tra cinque e sette anni. «Ciò comporta anche un aumento dei costi», precisa il Consiglio federale.

Il governo statunitense ha ora presentato alla Svizzera delle possibili opzioni e le ha concretizzate nel corso di colloqui con l'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse). Il Consiglio federale è stato informato oggi.

Il Dipartimento della difesa (DDPS) analizzerà ora queste opzioni in modo approfondito e proseguirà i colloqui con gli Stati Uniti. «In base alle conoscenze attuali, tutte le varianti comportano ritardi nelle forniture e notevoli costi aggiuntivi», afferma il Consiglio federale, precisando che «non sono disponibili informazioni vincolanti in merito da parte degli Stati Uniti».

A causa di queste incertezze, i pagamenti della Svizzera al governo statunitense per il sistema Patriot continuano a essere sospesi. Prima di decidere in merito alla ripresa dei versamenti, il Consiglio federale vuole essere in possesso di informazioni più dettagliate sulle ripercussioni in termini di costi e scadenze. L'analisi verrà fatta anche tenendo conto delle offerte di sistemi di difesa terra-aria a lunga gittata alternativi di altri cinque fornitori provenienti da Germania, Francia, Israele e Corea del Sud.

La Confederazione ha ordinato agli Stati Uniti cinque sistemi di difesa antiaerea Patriot per un importo iniziale di circa 2,3 miliardi di franchi, comprese munizioni ed equipaggiamenti. Già a marzo, in un'intervista alla SRF, il capo dell'armamento Urs Loher aveva avvertito che il contesto internazionale avrebbe potuto comportare per la Svizzera costi supplementari fino al 50%. Oggi però i giornali del gruppo Tamedia, citando fonti interne al DDPS, parlano di un possibile raddoppio.