Smartphones, per il Governo il divieto sotto i 12 anni è eccessivo

Vietare la vendita di smartphone e abbonamenti di telefonia mobile ai bambini sotto i 12 anni sarebbe una misura difficile da applicare nonché una "grave ingerenza" nell'autonomia educativa dei genitori. È quanto sostiene il Consiglio federale, che chiede al plenum di respingere una mozione presentata dal consigliere nazionale Giorgio Fonio (Centro/TI).
Le sfide
Nella sua risposta, il Governo riconosce però le sfide che derivano per lo sviluppo psicofisico dei bambini dalla crescente importanza dell'uso dei media digitali nell'infanzia. Proteggere questi ultimi da forme di utilizzo problematiche delle tecnologie digitali è una richiesta legittima e importante, sottolinea l'esecutivo. Tuttavia la richiesta del deputato ticinese va troppo lontano.
Valutazioni sono in corso
Nella sua risposta, il Consiglio federale ricorda che la definizione di misure di controllo digitale dell'età per l'accesso alle principali funzioni e applicazioni degli smartphone, chiesta dall'autore della mozione, è già oggetto di lavori di valutazione in corso. Il Governo, su sollecitazione del Parlamento, deve analizzare in che misura siano opportuni limiti di età per le reti sociali e altre misure per proteggere i giovani dall'uso problematico dei social media.
Tema oggetto di una consultazione
Il tema della protezione della gioventù sulle piattaforme di comunicazione è stato trattato anche nella procedura di consultazione sulla nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca. Ai partecipanti alla consultazione, rammenta l'esecutivo, è stato chiesto se nel progetto debbano essere incluse misure di protezione della gioventù ed eventualmente quali. Il Consiglio federale valuterà la questione e, dopo aver analizzato i risultati della procedura di consultazione, deciderà come procedere con la normativa.