Ticino

Sovradimensionamento delle zone edificabili, «non è vero che i Comuni non hanno svolto il loro lavoro»

Il municipale di Bioggio Riccardo Molteni reagisce alle accuse di «poca trasparenza» sul tema da parte dei Comuni - «Affermazioni poco rispettose del lavoro serio e complesso svolto dai Municipi»
Red. Online
23.01.2026 15:33

«È inesatto sostenere, o anche solo suggerire, che i Comuni non abbiano svolto il proprio lavoro». Così il municipale di Bioggio Riccardo Molteni, Capo dicastero pianificazione, ha reagito alla nota di diverse associazioni per la tutela del territorio e dell'ambiente che si sono dette «molto preoccupate» per «la poca trasparenza e lungimiranza» con cui la maggior parte dei Comuni ticinesi sta affrontando la problematica relativa al dimensionamento dei Piani regolatori. «Molti enti locali, tra cui Bioggio, hanno avviato il processo di verifica del dimensionamento già negli scorsi anni», ha scritto Molteni. Le risposte formali e definitive delle autorità cantonali «sono tuttavia giunte solo recentemente, indipendentemente dal momento in cui i calcoli erano stati inoltrati».

La spiegazione

Secondo il municipale, attribuire ai Comuni presunte inerzie «significa ignorare il funzionamento concreto delle procedure e delle competenze». Nel caso specifico di Bioggio, «il Municipio si è mosso per tempo. Il calcolo inizialmente trasmesso al Cantone indicava un sovradimensionamento di poco superiore al 100%, ritenuto gestibile». Tale valutazione «non è stata però accolta integralmente e il dato finale riconosciuto supera il 130%. Si tratta dunque di una rivalutazione operata a livello cantonale, non del risultato di mancanze comunali». Contrariamente a quanto lasciato intendere nell’articolo, «Bioggio non è rimasto inattivo: le zone di pianificazione sono state approvate dal Cantone ed entreranno in vigore nei prossimi giorni. Proprio in queste ore sono in corso le notifiche formali ai proprietari interessati».

«Nessuna mancanza di informazione»

Viene inoltre precisato che, nelle aree che si sapeva sarebbero state coinvolte dalle future zone di pianificazione, il Comune di Bioggio «ha sospeso il rilascio di nuove licenze edilizie». L’affermazione secondo cui i Comuni continuerebbero indistintamente a rilasciare permessi «non corrisponde dunque alla realtà, perlomeno per noi». E per quanto concerne la trasparenza, «respingo con decisione l’idea che il lavoro svolto “a luci spente” equivalga a mancanza di informazione. Il tema è estremamente delicato e una comunicazione prematura e priva di contesto avrebbe potuto generare panico tra i proprietari fondiari e innescare un’ondata di domande di costruzione presentate per timore di future restrizioni». Tutti i Comuni che risultano conformi «hanno comunicato i propri risultati e lo stesso hanno fatto quelli che superano i limiti, i quali hanno tra l’altro già individuato e avviato soluzioni concrete». In definitiva «le affermazioni contenute nell’intervento dell’associazione risultano non solo imprecise, ma anche poco rispettose del lavoro serio e complesso svolto dai Municipi».