Spazio aereo chiuso e 2 mila militari per la conferenza dell’OSCE a Lugano

Fino a 2 mila militari e lo spazio aereo chiuso. Sono le misure che verranno adottate a Lugano in occasione della conferenza ministeriale dell'OSCE, in programma dal 3 al 4 dicembre. Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha infatti approvato un impiego dell’esercito in servizio d’appoggio per fornire sostegno alle autorità civili riguardo alle misure di sicurezza nel corso della Conferenza ministeriale dell’OSCE. Questo impiego di natura sussidiaria completa le misure di sicurezza previste dalle autorità civili, si legge in una nota della Confederazione.
Per l’occasione, la città accoglierà delegazioni di alto rango dei 57 Stati partecipanti e degli Stati partner. Queste personalità saranno accompagnate da delegazioni ufficiali, alle quali si aggiungeranno numerosi rappresentanti dei media, di organizzazioni internazionali e della società civile.
Fino a 2 mila militari in servizio d’appoggio
Il Governo cantonale ticinese ha chiesto il sostegno della Confederazione per garantire la sicurezza durante la Conferenza ministeriale. Nell’ambito delle misure di sicurezza previste, il Consiglio federale ha approvato l’impiego sussidiario dell’esercito in servizio d’appoggio con un massimo di 2.000 militari.
L’esercito appoggerà la Polizia cantonale ticinese assumendosi in particolare compiti di protezione degli oggetti, di sorveglianza, di ricognizione aerea, di trasporto e di logistica. Tali misure andranno a completare il dispositivo di sicurezza messo in atto dalle autorità cantonali. L’esercito sarà impiegato al suolo e nello spazio aereo e opererà in coordinamento con la polizia cantonale ticinese.
Limitazione dell’uso dello spazio aereo
Il Consiglio federale ha approvato inoltre l’introduzione di una limitazione temporanea dell’uso dello spazio aereo nella regione di Lugano. Tale misura è necessaria per garantire la sicurezza della riunione. La Svizzera è tenuta a garantire la sicurezza degli invitati che beneficiano di una protezione speciale in virtù del diritto internazionale pubblico. Secondo quanto previsto, l’aeroporto di Milano Malpensa sarà il punto di arrivo principale delle delegazioni.
La restrizione dello spazio aereo sarà esecutiva da lunedì 30 novembre, alle 7.00 locali, sino a venerdì 4 dicembre, alle 23.59 locali, e si limiterà a una zona incentrata su Lugano, in un raggio di 46 chilometri. In collaborazione con la polizia cantonale ticinese e l’Aeronautica Militare italiana, le Forze aeree svizzere assicureranno un servizio di polizia aerea e una sorveglianza rafforzata dello spazio aereo. La restrizione si applicherà alle attività di volo a vista, di volo strumentale non commerciale e di aeromobili senza occupanti.
