USA

Spunta un nuovo video di Trump che si addormenta nello Studio Ovale

Teatro dell'ennesima pennichella del presidente questa volta un evento sul carbone. Il video mostra Trump che sta ascoltando una serie di interventi seduto alla sua scrivania e in un paio di momenti sembra chiudere gli occhi, abbandonando la testa da un lato
X
Ats
06.06.2026 17:46

Una delle due: o la poltrona dietro la scrivania dello Studio Ovale è particolarmente comoda oppure il quasi 80enne Donald Trump ha un problema a restare sveglio durante gli eventi ufficiali. Il presidente americano è infatti stato di nuovo pizzicato mentre si appisolava alla Casa Bianca e l'ironia del web si è scatenata. Ma, battute a parte, sono ricomparse anche le preoccupazioni per la salute di un commander-in-chief non proprio giovanissimo.

Evento sul carbone

Teatro dell'ennesima pennichella del presidente questa volta un evento sul carbone. Il video mostra Trump che sta ascoltando una serie di interventi seduto alla sua scrivania e in un paio di momenti sembra chiudere gli occhi, abbandonando la testa da un lato. Poi lo si vede che la rialza di scatto e ancora richiude gli occhi. L'ironia dei social non ha perdonato e soprannomi come «Commander-in-sleep» e «sleepy Trump», dall'epiteto con cui il magnate era solito chiamare il suo ex avversario Joe Biden, hanno spopolato. Più seriamente, ci sono stati medici che hanno fatto notare come quest'abitudine non sia «normale».

Stato di salute del tycoon sotto la lente

E la tendenza ad appisolarsi si va ad aggiungere ad altri dettagli inquietanti sulla salute del presidente che il 14 giugno spegnerà 80 candeline: dalle caviglie gonfie ai lividi sulle mani. Tanto più che neanche un mese fa è tornato al Walter Reed Medical Center di Washington per la sua quarta visita dall'inizio del secondo mandato. L'ultima volta che si era recato nell'ospedale di Washington era stato sottoposto a una Tac in via preventiva per «escludere eventuali problemi cardiovascolari».

Trump respinge le critiche

Trump ha sempre respinto con forza le critiche sulla sua tenuta fisica accusando il New York Times e altri media di «tradimento» per averlo denigrato diffondendo informazioni false sulla sua salute. Anche la Casa Bianca ha fatto scudo attorno al presidente, tanto da creare in aprile la cosiddetta «Wall of Shame», una pagina online con la lista dei «cattivi» che hanno alimentato dubbi sulla condizioni di Trump.