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SRF sopprimerà 70 impieghi entro il 2025

La mossa rientra nel quadro del suo progetto strategico «SRF 4.0» con cui vuole portare avanti la trasformazione digitale – Lanciata una procedura di consultazione
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Ats
27.06.2024 12:38

La radiotelevisione svizzerotedesca SRF cancellerà una settantina di impieghi a tempo pieno entro inizio 2025 nel quadro del suo progetto strategico «SRF 4.0» con cui vuole portare avanti la trasformazione digitale.

Per «SRF 4.0» è necessario stabilizzare a breve termine entro la fine dell'anno in corso il quadro finanziario e degli effettivi, afferma l'azienda in un comunicato odierno.

A breve termine, «SRF 4.0» mira a ridurre i posti di lavoro per garantire il pareggio di bilancio a partire dal 2025. La SRF ha precisato che la mossa non è legata alle misure sovraregionali di riduzione dei costi all'interno della SSR, rese necessarie dai processi politici.

Piuttosto è stata innescata dall'ulteriore calo dei ricavi commerciali e dall'inflazione: «L'adeguamento solo parziale all'inflazione già dal prossimo anno e la riduzione del canone a partire dal 2027 ridurranno ulteriormente il nostro quadro finanziario», afferma la direttrice Nathalie Wappler nel comunicato. Allo stesso tempo la SRF dovrà adattarsi ai cambiamenti nell'utilizzo dei media.

Sono previsti risparmi all'interno delle due caporedazioni Audio/Digitale e Video, sfruttando meglio le sinergie, nonché una lieve riduzione a livello di quadri. In seguito alla suddivisione di Produzione e Tecnologia in due dipartimenti indipendenti, la SRF punta ad aumentare l'efficienza dei processi in entrambe le unità organizzative, viene ancora indicato, aggiungendo che saranno soppressi singoli impieghi.

Ulteriori risparmi all'interno del reparto Produzione potranno essere realizzati attraverso una riduzione degli ordini a terzi e una pianificazione più efficiente degli studi. È previsto anche il trasferimento di altri programmi al Centro News e Sport (NSC).

In tutta l'impresa saranno pure soppressi singoli impieghi per diminuire i doppioni. In termini di programmazione si rinuncerà a taluni formati in fasce orarie con pochi utenti in estate, nei fine settimana e al di fuori del prime time e nell'offerta per le persone di meno di 35 anni. Anche nelle unità Distribuzione, Sport e Intrattenimento vi saranno tagli.

La SRF rileva che il numero di esuberi potrebbe essere ridotto grazie alla fluttuazione naturale e ai pensionamenti regolari e anticipati. Per i dipendenti interessati vi sarà un piano sociale. Tuttavia, viene sottolineato, i tagli annunciati oggi sono soggetti ai risultati della procedura di consultazione che sarà condotta da una delegazione del personale del sindacato SSM nel mese di agosto.

Oltre a stabilizzare il quadro occupazionale e finanziario a breve termine, «SRF 4.0» mira anche all'ulteriore trasformazione digitale della SRF a medio e lungo termine. A tale scopo, fino alla fine dell'anno un team lavora a diversi scenari per l'offerta e l'organizzazione futura dell'emittente. Questi scenari tengono conto dell'evoluzione incerta che la SRF e la SSR stanno affrontando a causa dei processi politici, si legge ancora nel comunicato.

Il Sindacato svizzero dei media (SSM) ha espresso la sua preoccupazione e ha chiesto la fine delle misure di austerità alla SRF. La continua ristrutturazione e la riduzione dei programmi e del personale devono essere interrotte, viene affermato in una nota. Soprattutto ora che la decisione del Consiglio federale di rivedere parzialmente l'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) significa che ulteriori tagli al budget sono imminenti nei prossimi anni.

Il capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni Albert Rösti ha recentemente proposto di ridurre gradualmente il canone radiotelevisivo (Serafe) per le famiglie a 300 franchi all'anno entro il 2029. Al contempo circa l'80% delle aziende soggette all'IVA dovrebbe esserne esentato a partire dal 2027.