SSR, nuovi tagli per 41 milioni: a rischio 202 posti di lavoro

La SSR concretizza il piano di risparmio per il 2027. Dopo le misure annunciate il 14 settembre per le unità regionali RSI, RTR, RTS e SRF e per il settore Offerta, l’azienda ha definito ulteriori interventi nei servizi centrali e trasversali. Secondo quanto comunica oggi l'azienda i nuovi provvedimenti permetteranno di risparmiare circa 41 milioni di franchi e comporteranno la soppressione di 202 posti a tempo pieno.
I settori toccati
Il contributo maggiore arriverà dal settore Operazioni, che riunisce i reparti tecnologici e di produzione di tutte le regioni linguistiche: qui sono previsti risparmi per 30,7 milioni di franchi e 173 posti in meno. Risorse umane, Finanze, Comunicazione & Public Affairs e Stato maggiore contribuiranno complessivamente con altri 10,7 milioni, attraverso la riduzione di circa 29 posti.
Previsto un piano sociale
Una parte sostanziale dei risparmi sarà ottenuta soprattutto riorganizzando strutture e processi, accorpando competenze, eliminando doppioni, coordinando meglio le risorse di produzione e armonizzando i servizi informatici e le modalità di lavoro tra le regioni.
La SSR afferma di voler limitare per quanto possibile le ripercussioni sull’offerta editoriale, puntando a realizzare il 95% dei risparmi attraverso interventi su strutture, processi e produzione. Sul fronte occupazionale, circa la metà delle riduzioni previste nei settori Operazioni e supporto dovrebbe essere assorbita tramite fluttuazioni naturali e pensionamenti. «Licenziamenti e pensionamenti anticipati sono però purtroppo inevitabili», sottolinea l'azienda. Per le persone coinvolte sarà applicato il piano sociale della SSR.
Previsto un risparmio di 270 milioni entro il 2029
Con queste decisioni, le misure di risparmio per il 2027 sono interamente concretizzate. La SSR prevede di risparmiare complessivamente 80 milioni di franchi all’anno dal 2027, riducendo 285-289 posti a tempo pieno. L’obiettivo resta raggiungere 270 milioni di franchi di risparmi entro il 2029; gli interventi per il 2028 e il 2029 saranno definiti progressivamente.
