Stop al controllo dei gas di scarico

Il Consiglio federale lo abolisce dal 2013 per i veicoli con sistema OBD
Red. Online
01.12.2012 18:10

BERNA - Dal primo gennaio 2013 verrà abolito il controllo del gas di scarico per i veicoli a motore più recenti. Lo ha deciso ieri il Con­siglio federale precisando che la soppressione riguarda unica­mente i mezzi che dispongono di un sistema di diagnosi "On Board" (OBD). Questi rappre­sentano circa il 60% del totale di automobili e camion in circola­zione. Il Governo giustifica la soppres­sione del controllo periodico antinquinamento col fatto che i sistemi "OBD" sono in grado di verificare di continuo il corretto funzionamento dei componenti del veicolo che possono avere influenze sulle emissioni inqui­nanti. Se viene constatata un'a­nomalia si accende una spia lu­minosa sul cruscotto. Dalla pri­ma segnalazione di anomalia, il proprietario ha un mese di tem­po per portare il suo mezzo in garage. Nulla cambia invece per i vecchi veicoli senza sistema "OBD": per loro continua infatti a valere l'obbligo di verificare le emissio­ni del gas di scarico ogni due anni. La decisione del Consiglio fede­rale è stata accolta positivamen­te dal Touring Club Svizzero ( TCS ), che già nel 2001 aveva proposto di agire in questo sen­so. Preoccupazione è stata invece espressa dall'Unione professio­nale svizzera dell'automobile ( UPSA ). Contattato dal CdT Oli­viero Milani, membro del comi­tato ticinese dell'associazione, sostiene che con questa decisio­ne "si lascia al conducente tota­le libertà di intervenire o meno in caso di anomalia". Vero che c'è tempo un mese per farlo do­po l'accensione della spia, tutta­via in un controllo di polizia è impossibile dimostrare quanto tempo sia passato.

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