Stop al controllo dei gas di scarico

BERNA - Dal primo gennaio 2013 verrà abolito il controllo del gas di scarico per i veicoli a motore più recenti. Lo ha deciso ieri il Consiglio federale precisando che la soppressione riguarda unicamente i mezzi che dispongono di un sistema di diagnosi "On Board" (OBD). Questi rappresentano circa il 60% del totale di automobili e camion in circolazione. Il Governo giustifica la soppressione del controllo periodico antinquinamento col fatto che i sistemi "OBD" sono in grado di verificare di continuo il corretto funzionamento dei componenti del veicolo che possono avere influenze sulle emissioni inquinanti. Se viene constatata un'anomalia si accende una spia luminosa sul cruscotto. Dalla prima segnalazione di anomalia, il proprietario ha un mese di tempo per portare il suo mezzo in garage. Nulla cambia invece per i vecchi veicoli senza sistema "OBD": per loro continua infatti a valere l'obbligo di verificare le emissioni del gas di scarico ogni due anni. La decisione del Consiglio federale è stata accolta positivamente dal Touring Club Svizzero ( TCS ), che già nel 2001 aveva proposto di agire in questo senso. Preoccupazione è stata invece espressa dall'Unione professionale svizzera dell'automobile ( UPSA ). Contattato dal CdT Oliviero Milani, membro del comitato ticinese dell'associazione, sostiene che con questa decisione "si lascia al conducente totale libertà di intervenire o meno in caso di anomalia". Vero che c'è tempo un mese per farlo dopo l'accensione della spia, tuttavia in un controllo di polizia è impossibile dimostrare quanto tempo sia passato.
