Stupefacenti e criminalità organizzata, arrestata una fonte interna della Fedpol

L'Ufficio federale di polizia (fedpol) ha effettuato diversi arresti, in collaborazione con le polizie cantonali interessate, nell'ambito di un procedimento contro la criminalità organizzata nel settore del traffico di stupefacenti, diretto dal Ministero pubblico della Confederazione. Una delle persone arrestate lavora proprio per la fedpol nel Servizio federale di sicurezza. La persona in questione è sospettata di gravi violazioni di disposizioni legali e obblighi di servizio.
Secondo il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) la persona - per la quale vale la presunzione di innocenza - è sospettata di aver trasmesso, dietro compenso, informazioni confidenziali ad almeno un’altra persona oggetto del procedimento. Inoltre, è sospettata di partecipazione o sostegno a un’organizzazione criminale e di partecipazione a infrazioni qualificate alla legge sugli stupefacenti. A causa della procedura in corso e per motivi di protezione della personalità, «attualmente non è possibile fornire altre indicazioni in merito», si legge in un comunicato odierno.
Inchiesta penale e amministrativa
Fedpol ha avviato immediatamente le azioni legali necessarie e fa sapere che «le violazioni degli obblighi di servizio sono perseguite con rigore». L'Ufficio federale di polizia «sta facendo tutto il possibile per chiarire internamente, in modo rapido, completo e approfondito, questa presunta grave irregolarità e le relative circostanze. Sulla base di quest’analisi, fedpol valuterà e, se necessario, introdurrà ulteriori misure interne di prevenzione e controllo».
Un rischio per lo Stato di diritto
«Questo caso», si legge nella nota «dimostra che, anche in Svizzera, la criminalità organizzata è in grado d’infiltrare le istituzioni legali e persino quelle statali mettendo così a repentaglio lo Stato di diritto. Questi rischi sono stati individuati». E sono menzionati anche nella Strategia della Svizzera per la lotta alla criminalità organizzata, che alla fine del 2025 è stata approvata dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia e dal Consiglio federale. Gli obiettivi della strategia sono identificare, prevenire e combattere la criminalità organizzata in Svizzera. Misure concrete sono previste in un piano d’azione nazionale, attualmente in corso di elaborazione.
