Svizzera

«Sunrise deve accettare le disdette scritte»

Accolta dal tribunale distrettuale di Zurigo, una causa presentata dalla Fondazione per la protezione dei consumatori (FPI) contro l'operatore telefonico Sunrise
Ats
30.04.2026 12:51

Il tribunale distrettuale di Zurigo ha accolto una causa presentata dalla Fondazione per la protezione dei consumatori (FPI) contro l'operatore telefonico Sunrise, giudicando illegittime due importanti clausole dei suoi contratti. L'azienda dovrà riammettere le disdette in forma scritta e concedere ai clienti il diritto di recedere anticipatamente in caso di aumenti tariffari.

La decisione, resa nota da FPI e il cui testo è stato consultato anche dall'agenzia Awp, non è ancora definitiva: Sunrise ha infatti già annunciato ricorso presso il tribunale d'appello. Fino a quel momento per i clienti non cambierà nulla: l'impresa intende infatti mantenere le sue pratiche attuali.

Concretamente i giudici hanno vietato a Sunrise due comportamenti ritenuti scorretti. In primo luogo l'operatore non potrà più applicare aumenti di prezzo legati all'inflazione senza garantire ai clienti un diritto di recesso straordinario. Stando alla corte una clausola che prevedeva tale facoltà viola la legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl). In secondo luogo, Sunrise dovrà accettare nuovamente le disdette inviate per iscritto: finora la società consentiva la risoluzione del contratto solo per telefono o chat. Questa limitazione, ha stabilito il tribunale, rappresenta uno svantaggio ingiustificato per i consumatori.

I giudici hanno motivato il loro orientamento sottolineando che le clausole contestate creano uno squilibrio sostanziale e ingiustificato tra l'operatore e i clienti. Le regole sugli adeguamenti al rincaro e sulle modalità di disdetta limitano unilateralmente i diritti dei consumatori, violano il principio della buona fede e non offrono adeguate compensazioni.

«Finalmente un tribunale mette un freno a queste pratiche», ha commentato Sara Stalder, direttrice della FPI. A suo avviso escludere le disdette scritte rappresenta «un ostacolo inutile» per chi vuole porre fine al contratto.

Sunrise critica da parte sua duramente la sentenza, definendola «in parte giuridicamente infondata ed errata». L'azienda ha inoltre fatto notare che la decisione contrasta con un precedente verdetto di un altro tribunale distrettuale e del tribunale d'appello risalente al 2023, secondo cui Sunrise avrebbe il diritto di richiedere disdette esclusivamente orali. Finché non vi sarà una sentenza passata in giudicato ed esecutiva, Sunrise ha fatto sapere che continuerà a seguire la propria prassi attuale.

La decisione resa nota oggi potrebbe avere un effetto di segnale per l'intero settore delle telecomunicazioni. Anche altri operatori come Swisscom e Salt utilizzano infatti clausole simili di adeguamento dei prezzi senza concedere un diritto di recesso anticipato. Secondo la Fondazione per la protezione dei consumatori anche queste aziende potrebbero essere costrette a rivedere le loro condizioni.