Sunrise, fino a 450 posti di lavoro a rischio

Sunrise ha annunciato un «ampio riorientamento» del modello operativo che comporterà una nuova massiccia riduzione del personale: in gioco ci sono fino a 450 posti di lavoro, ha indicato oggi il secondo gruppo di telecomunicazioni della Svizzera.
L'obiettivo è concentrare risorse e competenze su esperienza e fedeltà dei clienti, sulla rete ad alte prestazioni e su affidabilità e qualità dei servizi operativi, si legge in un comunicato odierno. In questo modo Sunrise intende creare più facilmente opportunità di crescita e innovazione, sviluppandole più rapidamente e anticipando i cambiamenti nei bisogni e nei comportamenti di consumo.
Importante riduzione dell'organico
Il programma di trasformazione in esame avrà un impatto anche sulla base dei costi strutturali, con l'obiettivo di ottenere risparmi significativi nel medio termine. In una prima fase, oltre a una revisione sistematica dei contratti con i fornitori, sarà valutata una possibile riduzione dell'organico fino a 450 posizioni a tempo pieno.
Sunrise - che nel febbraio scorso aveva già annunciato il licenziamento di 147 dipendenti - avvierà una procedura di consultazione con la rappresentanza del personale e con il sindacato della comunicazione Syndicom nel quarto trimestre del 2026, non appena saranno disponibili le informazioni necessarie secondo i requisiti di legge.
I dipendenti di negozi, vendite e servizio clienti dovrebbero essere in gran parte esclusi da un eventuale taglio, mentre gli apprendisti lo saranno del tutto. Ulteriori informazioni sul programma di trasformazione saranno comunicate una volta conclusa la valutazione.
2,3 miliardi di franchi di fatturato nel 2025
In borsa l'azione Sunrise si presenta oggi in rialzo del 2%, a fronte di un mercato generalmente orientato a un incremento dell'1%. Dall'inizio di gennaio il titolo ha perso il 4%, mentre sull'arco di dodici mesi la performance è negativa per il 14%.
Sunrise ha cominciato a operare nel 1997 come primo concorrente delle allora PTT (oggi Swisscom, per quanto riguarda il ramo telecom). Sono poi seguite diverse acquisizioni e mutamenti nell'azionariato. L'ultimo importante passo è stato compiuto nel novembre 2020 con la fusione fra Sunrise e UPC (ex Cablecom).
Tolta dalla borsa nel 2021, quando è stata rilevata dalla multinazionale anglo-olandese-americana Liberty Global, l'azienda è tornata ad essere quotata nel novembre 2024. La sede principale è a Opfikon (ZH). Nel 2025 l'azienda ha realizzato un fatturato di 2,3 miliardi di franchi.
Syndicom: «Un affronto al personale»
Dapprima in febbraio circa 150 licenziamenti, ora l'annuncio della soppressione di 450 posti di lavoro: per Syndicom quanto sta succedendo presso Sunrise è un affronto nei confronti del personale.
Il totale è di 600 impieghi su 2600, quindi circa un quarto dei dipendenti rischia di perdere il lavoro, sottolinea il sindacato della comunicazione in un comunicato odierno. Mentre la dirigenza parla di «trasformazione», «riorientamento» e ottimizzazione della base di costo, la decisione significa per centinaia di collaboratori la paura per il proprio futuro professionale: il provvedimento colpisce persone che già da anni si impegnano con grande energia per Sunrise, sottolinea l'organizzazione, che condanna fermamente la linea di condotta dell'azienda, invitandola a desistere dai suoi piani.
«Chi annuncia per la seconda volta nel giro di pochi mesi una massiccia riduzione dei posti di lavoro mette l'intero organico in uno stato di emergenza permanente», afferma Dominik Fitze, portavoce di Syndicom, citato nella nota. «I collaboratori hanno dato il loro contributo al successo dell'impresa: meritano rispetto, sicurezza del posto di lavoro e prospettive per il futuro, invece di continue ondate di licenziamenti».
La procedura di consultazione deve ora avviarsi rapidamente, affinché i collaboratori abbiano tempo sufficiente per presentare proposte alternative. Per Syndicom il gruppo deve sfruttare tutte le possibilità per preservare i posti di lavoro: il sindacato è in stretto contatto con i dipendenti interessati e si impegnerà con determinazione per preservare gli impieghi.
Intanto in borsa la notizia dei tagli è stata accolta con favore dagli investitori: nel pomeriggio l'azione Sunrise saliva del 3%. L'arretramento da inizio gennaio si è così ridotto al 3%. Negativa, nella misura del -13%, è anche la performance sull'arco di 12 mesi.