Sussidi, una via più rapida: la domanda diventa digitale

In vista dell’annuncio dei premi di cassa malati per il 2027, atteso come di consueto a fine settembre, in Ticino cambia la procedura per richiedere i sussidi. La domanda per la riduzione dei premi dell’assicurazione malattia (RIPAM) si può ora inoltrare interamente online. La novità si inserisce nel percorso di digitalizzazione dei servizi dell’Amministrazione cantonale, volto a «semplificare le procedure amministrative e a rendere l’accesso alle prestazioni sociali più rapido, intuitivo e vicino alle esigenze della popolazione», fa sapere il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS).
Una procedura in due tappe
Nei giorni scorsi le persone che già beneficiano della RIPAM hanno ricevuto una comunicazione con l’invito a rinnovare la richiesta per il 2027. «Abbiamo introdotto la nuova procedura in due tappe - spiega al Corriere del Ticino Sergio Montorfani, direttore dell’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) - In una prima fase abbiamo dato a chi già beneficia della RIPAM la possibilità di rinnovare la richiesta partendo dalle informazioni già in nostro possesso, verificandole ed eventualmente correggendole. Ora mettiamo invece a disposizione il formulario elettronico anche di chi presenta una nuova richiesta e deve quindi fornirci tutti i dati necessari».
Una volta completata, la domanda viene trasmessa direttamente al Servizio sussidi assicurazione malattia, senza dover ricorrere all’invio cartaceo per posta, con l’obiettivo di rendere più rapidi anche i tempi di trattamento. Le prime esperienze mostrano già un ricorso importante al nuovo strumento: sono quasi 10 mila le richieste presentate attraverso i formulari online. «Questo permetterà evidentemente di velocizzare il processo nella maggior parte dei casi - sottolinea Montorfani - ed era proprio quello che volevamo ottenere».
Circa 3 mila richieste pendenti
Attualmente restano circa 3 mila richieste relative al 2026 da evadere, quasi tutte pervenute negli ultimi mesi e che il Servizio conta di trattare nel corso di agosto. «Durante tutto l’anno continuano ad arrivare centinaia di richieste, quindi non c’è mai un momento in cui la nostra casella è completamente vuota, c’è un lavoro continuo», precisa Montorfani. Non tutte le pratiche poi, ricorda, richiedono gli stessi tempi: alcune sono più complesse e necessitano di ulteriori accertamenti prima che possa essere presa una decisione. Negli ultimi anni, aggiunge il direttore, «anche i forti aumenti dei premi di cassa malati hanno avuto un riflesso sul numero di persone che chiedono di beneficiare della RIPAM, facendo crescere le domande».
Al lavoro per il 2027
Mentre prosegue l’evasione delle richieste pendenti per il 2026, è già iniziata la raccolta delle domande per la RIPAM 2027. Un lavoro che, spiega Montorfani, parte con diversi mesi di anticipo, considerando le migliaia di pratiche da trattare ogni anno. L’obiettivo è comunicare le prime decisioni per il 2027 già a partire da novembre, laddove siano disponibili tutti gli elementi necessari. Nella lettera inviata ai beneficiari è stato però indicato per errore novembre 2027 anziché novembre 2026.
Resta comunque disponibile il formulario cartaceo per chi non può o non desidera utilizzare la nuova procedura online. Il Servizio continuerà inoltre a garantire assistenza telefonica e allo sportello dell’IAS, per informazioni o assistenza.
