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A Davos è il giorno di Donald Trump

Le minacce da parte del presidente USA di introdurre dazi contro otto Paesi europei se non otterrà la Groenlandia hanno sconvolto l'Europa - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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A Davos è il giorno di Donald Trump
Red. Online
21.01.2026 06:37
09:34
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Trump a Davos con tre ore di ritardo

Donald Trump arriverà al Forum economico mondiale (WEF) con «circa tre ore di ritardo», ha dichiarato mercoledì il segretario al Tesoro Scott Bessent. Il ritardo è dovuto a un problema con l'Air Force One che avrebbe dovuto condurlo in Svizzera.

«Credo che il presidente Trump arriverà con circa tre ore di ritardo» ha dichiarato Bessent ai giornalisti presenti a Davos. L'aereo del presidente americano ha dovuto fare ritorno a causa di un problema tecnico. Il presidente è finalmente riuscito a decollare con circa due ore e mezza di ritardo rispetto all'orario previsto, a bordo di un altro aereo.

09:15
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Previsto un incontro tra Parmelin e il ministro delle Finanze USA Scott Bessent

Il ministro delle Finanze statunitense Scott Bessent ha dichiarato di aver programmato un incontro con il presidente della Confederazione Guy Parmelin oggi a Davos (GR). Ha affermato di avere un «ottimo rapporto» con il suo omologo svizzero.

Esprimendosi alla USA House - il padiglione privato, non governativo, che opera parallelamente al WEF e funge da centro per eventi, networking e promozione degli interessi americani - Bessent ha detto che Parmelin è molto esperto in materia economica: grazie alle sue capacità di leadership sarà possibile raggiungere un accordo equo per i cittadini statunitensi.

La Svizzera è una roccaforte industriale, ha aggiunto il ministro USA, esprimendo tuttavia preoccupazione per un possibile avvicinamento della Confederazione all'UE e che la «burocrazia europea» possa indebolire l'economia svizzera.

Il segretario al Tesoro ha inoltre confermato che il presidente americano Donald Trump arriverà con circa tre ore di ritardo a causa di un problema elettrico riscontrato sull'Air Force One, che lo ha costretto a cambiare aereo.

Il discorso di Trump a Davos atteso per le 14,30, seguìto con particolare attenzione per le sue recenti pressioni sull'acquisizione della Groenlandia, slitta quindi a causa dell'imprevisto tecnico.

Il ritardo arriva in un momento di alta tensione, con i leader europei e le istituzioni finanziarie - incluse le banche del Vecchio Continente - in allerta per le possibili ricadute delle politiche commerciali e geopolitiche dell'amministrazione statunitense, che potrebbero influenzare anche la liquidità in dollari delle istituzioni europee.

09:14
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Il WEF potrebbe essere spostato da Davos

I vertici del Forum economico mondiale (WEF) starebbero valutando se spostare il tradizionale appuntamento annuale da Davos (GR), temendo che la kermesse abbia ormai superato i limiti della sua storica sede alpina. Lo scrive il Financial Times citando fonti vicine alle discussioni.

Larry Fink, presidente di BlackRock e co-presidente ad interim del consiglio direttivo del WEF, avrebbe avviato riflessioni riservate: fra le ipotesi, spostare permanentemente il summit da Davos o adottare una formula rotazionale tra diverse sedi, tra cui Detroit e Dublino.

Fink, critico verso l'immagine sempre più elitista e distante dalla realtà del forum, ha sottolineato la necessità di aprire l'evento oltre la cerchia ristretta di leader politici ed economici che tradizionalmente vi partecipano.

In un post pubblicato lunedì, aveva scritto: «Il WEF deve iniziare a fare qualcosa di nuovo: presentarsi - e ascoltare - nei luoghi dove il mondo moderno si costruisce davvero. Davos, sì. Ma anche città come Detroit, Dublino, Giacarta e Buenos Aires».

07:40
07:40
A Davos è il giorno di Donald Trump

Al Forum economico mondiale (WEF) di Davos oggi è il giorno di Donald Trump, che torna nella località grigionese dopo sei anni. Il discorso del presidente degli Stati Uniti, coinvolto in una crisi con i suoi alleati, è molto atteso.

Le minacce da parte dell'inquilino della Casa Bianca di introdurre dazi contro otto Paesi europei se non otterrà la Groenlandia hanno sconvolto l'Europa, che si sta preparando a rispondere. I 27 Stati membri dell'Ue si incontreranno in un vertice straordinario domani sera.

Trump ha annunciato sul suo social Truth un incontro fra le «varie parti» sul tema della Groenlandia a Davos. Il presidente americano ha anche iniziato a formare il suo «Consiglio di pace», inizialmente concepito per la situazione a Gaza, ma che sta ora assumendo l'aspetto di un concorrente dell'Onu nella risoluzione dei conflitti in tutto il mondo.

La questione mediorientale sarà sicuramente celebrata da Trump come uno dei grandi successi della sua amministrazione. Il tycoon, che deve agire rapidamente in vista delle elezioni di metà mandato in calendario a novembre, potrebbe anche affrontare questioni di politica interna, come misure per abbassare il costo degli alloggi.

Per la Svizzera, l'attenzione principale sarà rivolta ai progressi sull'accordo sulle tariffe doganali, che deve essere finalizzato entro il 31 marzo. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin è rimasto finora vago sui dettagli di un potenziale faccia a faccia con il presidente statunitense.

Il viaggio di Trump - che si era già recato a Davos nel 2018 e nel 2020, mentre l'anno scorso aveva tenuto un discorso virtuale - verso i Grigioni è iniziato con un intoppo. Un problema elettrico minore ha infatti costretto il suo aereo a rientrare alla base di Andrews.

Trump e il suo entourage hanno dunque cambiato velivolo, imbarcandosi su due più piccoli, e sono decollati di nuovo poco dopo la mezzanotte, le 6 di mattina in Svizzera, con circa due ore e mezza di ritardo sulla tabella di marcia. Ci potrebbero dunque essere ripercussioni sul programma della giornata odierna.

06:38
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Il punto alle 6

La Groenlandia è «importate per la nostra sicurezza nazionale, ma anche per la sicurezza internazionale. Stiamo costruendo la Golden Dome e la Groenlandia la rende molto più efficace». Lo ha ribadito il presidente USA  un'intervista a NewsNation.

Il tycoon ha poi aggiunto: «Probabilmente riusciremo a trovare una soluzione» con l'Europa «possibilmente anche a Davos nei prossimi giorni».

A causa di un piccolo problema elettrico, Trump non arriverà in Svizzera a bordo dell'iconico Air Force One presidenziale, ma a bordo di un altro aereo.