Svizzera

Accoltellamento alla stazione di Winterthur, 31.enne arrestato: ecco che cosa sappiamo

L'uomo, fermato sul posto, avrebbe gridato «Allah Akbar» – La Polizia cantonale di Zurigo indaga sul movente – Esclusi, al momento, collegamenti con l'aggressione di mercoledì a Dietikon
Red. Online
28.05.2026 12:30

Lo scorso mercoledì, a Dietikon. Stamattina, a Winterthur. Due episodi, due stazioni, due coltelli. E già la tentazione di unire i puntini. La Polizia cantonale di Zurigo, però, frena: nessun collegamento, allo stato attuale delle indagini. I fatti: ecco quanto sappiamo finora sull'aggressione che ha trasformato il nuovo sottopassaggio della stazione di Winterthur nella scena di una vasta operazione di polizia.

Che cosa è successo

Intorno alle 8.30, un uomo ha accoltellato quattro persone nell'area della stazione ferroviaria di Winterthur. L'attacco si è consumato in più momenti e in luoghi diversi: la Polizia ha transennato tre aree distinte attorno al sottopassaggio, per un perimetro complessivo di circa 100 metri delimitati con nastro di segnalazione.

Chi è l'aggressore

Un cittadino svizzero di 31 anni, arrestato sul posto. Lo ha confermato a 20 Minuti il portavoce della Polizia cantonale di Zurigo, Roger Bonetti. Secondo le testimonianze raccolte dal Blick e da altri media, l'uomo avrebbe gridato «Allah Akbar» mentre fuggiva dall'atrio della stazione con il coltello in mano. «Tutti urlavano e scappavano», ha raccontato un lettore del Blick.

Chi sono i feriti

Tre uomini, di 28, 43 e 52 anni, trasportati in ospedale. Uno è in condizioni gravi, gli altri due di media gravità. Una quarta persona risulterebbe tra i coinvolti nell'attacco.

Il dettaglio dell'insegnante

Nelle vicinanze, al momento dell'aggressione, si trovava una classe scolastica. L'insegnante si è interposta davanti agli alunni, in posizione protettiva.

Chi è intervenuto

Sul posto, oltre alla Polizia cittadina di Winterthur e alla Polizia cantonale di Zurigo, sono intervenuti la Polizia dei trasporti delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS), il Servizio di soccorso dell'Ospedale cantonale di Winterthur e il Servizio di protezione e soccorso di Zurigo. Presenti anche i paramedici.

Movente: pista terroristica?

Qui le autorità tengono il punto. Il movente è oggetto di indagine, così come l'ipotesi di un atto terroristico. Nessuna conferma, nessuna esclusione.

E l'accoltellamento di Dietikon?

La domanda era prevedibile, vista la prossimità temporale e geografica. La Neue Zürcher Zeitung scrive che, probabilmente, non c'è collegamento con l'aggressione di mercoledì alla stazione di Dietikon. Bonetti, dalla Polizia cantonale, conferma: «Secondo lo stato attuale delle indagini, i due episodi non sono correlati». Resta da capire che cosa abbia spinto un trentunenne svizzero a entrare nella stazione di Winterthur, stamattina, con un coltello.

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