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Addio alla cassetta delle lettere davanti a casa? Berna valuta una riforma

La revisione della Legge sulle poste consentirebbe di installare un'unica batteria di cassette per più edifici o persino per un intero quartiere — L'obiettivo dichiarato è ridurre traffico ed emissioni, mantenendo il recapito a domicilio
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Red. Online
31.07.2026 16:00

Le cassette delle lettere potrebbero lasciare il posto a punti di ritiro centralizzati. È una delle novità contenute nella revisione della Legge federale sulle poste proposta dal Consiglio federale. A richiamare l'attenzione su questo cambiamento è l'Aargauer Zeitung, secondo cui una piccola modifica legislativa potrebbe trasformare in modo significativo il sistema di recapito della corrispondenza.

Oggi la normativa consente la presenza di batterie di cassette delle lettere per edifici plurifamiliari o commerciali. Con la revisione, il Consiglio federale intende invece attribuirsi la facoltà di disciplinare anche cassette centralizzate collocate all'ingresso di un quartiere, lungo la strada d'accesso a un complesso residenziale o in un punto comune dell'insediamento.

Un'unica batteria di buca lettere per più edifici o per un intero quartiere

Interpellato dal quotidiano argoviese, l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) spiega che in futuro potrebbe essere possibile installare un'unica batteria di cassette per più edifici o addirittura per un intero quartiere. «Teoricamente è possibile», conferma la portavoce Silvia Canova. Una soluzione simile è già adottata in alcuni nuovi complessi abitativi per la consegna dei pacchi; con la nuova normativa potrebbe essere estesa anche alla posta tradizionale.

I dettagli relativi alla posizione, alle dimensioni e all'accessibilità di queste strutture verrebbero definiti successivamente dal Consiglio federale attraverso un'ordinanza. I costi di installazione resterebbero, come avviene oggi per le cassette delle lettere, a carico dei proprietari degli immobili.

I vantaggi

Secondo l'UFCOM, i vantaggi sarebbero soprattutto due: una maggiore sicurezza per la corrispondenza e i pacchi, che rimarrebbero custoditi in un luogo protetto quando il destinatario è assente, e benefici ambientali. Concentrando i punti di consegna, infatti, diminuirebbero gli spostamenti dei portalettere, con una conseguente riduzione del traffico, del rumore e delle emissioni nei quartieri residenziali.

L'Ufficio precisa, inoltre, che il Governo federale intende garantire, tramite l'ordinanza, che questi punti di ritiro siano raggiungibili «entro una distanza ragionevole» dalle abitazioni, senza però precisare quale sarà concretamente questo limite.

La Posta non prende posizione

Dal canto suo, La Posta non prende posizione sulla proposta. La portavoce Nathalie Dérobert Fellay afferma sempre all'Aargauer Zeitung che l'azienda segue con interesse la revisione della legge e ribadisce che la definizione delle regole sui punti di recapito spetta al legislatore. L'obiettivo, aggiunge, è che anche in futuro vengano tenute in considerazione le esigenze della clientela.

La consultazione sulla revisione della Legge sulle poste resterà aperta fino al 15 ottobre e fornirà le prime indicazioni sulla sorte della proposta. In ogni caso, sottolinea l'UFCOM, il principio del recapito a domicilio non verrà abolito. Resta però da capire quanto lontano dall'abitazione potrà trovarsi, in futuro, il punto in cui verrà effettivamente consegnata la posta.