Soletta

Affitta il campo per le mongolfiere, ma arrivano 50 roulotte

Un agricoltore solettese ha accettato 10 mila franchi per concedere il suo terreno fino a fine settembre come base per voli in mongolfiera – «Solo dopo ho capito che si trattava di nomadi»
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Red. Online
26.08.2026 18:00

Una proposta da 10 mila franchi per utilizzare un campo fino alla fine di settembre, ufficialmente come base per voli in mongolfiera. Ma poco dopo la firma del contratto sul terreno sono arrivate una cinquantina di roulotte. È quanto accaduto a Wangen bei Olten, nel Canton Soletta, come riferisce 20 Minuten. Il proprietario del terreno sostiene di essere stato ingannato sulle reali intenzioni di chi gli aveva chiesto in affitto il campo.

Domenica sera alcune persone si sono presentate dall'agricoltore Max Mangold, proponendogli 10 mila franchi, di cui mille versati immediatamente come anticipo. «Mi hanno detto che volevano utilizzare il campo per far decollare delle mongolfiere», racconta al quotidiano d'oltralpe. Dopo la firma, però, la situazione è cambiata rapidamente: sul terreno sono arrivate circa 50 roulotte. «A quel punto ho capito che si trattava di nomadi e che la storia delle mongolfiere era soltanto un pretesto», afferma Mangold. Il gruppo è composto da persone provenienti da Svizzera, Francia e Belgio.

«All'inizio non mi sentivo tranquillo»

L'agricoltore ammette di essere rimasto spiazzato. «Sono rimasto molto sorpreso e, in un primo momento, non mi sentivo affatto tranquillo». Già domenica sera è intervenuta anche la polizia.

Nonostante le modalità con cui il gruppo è arrivato, Mangold ha deciso per il momento di tollerarne la presenza. «Da qualche parte devono pur vivere», osserva. Inoltre, nelle prossime settimane il terreno sarebbe comunque rimasto inutilizzato. E assicura che la sua decisione non è legata al compenso: «Non ho bisogno di quei 10 mila franchi».

Generatori accesi fino a tarda sera

L'arrivo delle roulotte non è passato inosservato nel vicinato. Una residente, interpellata sempre da 20 Minuten, critica soprattutto il modo in cui il gruppo ha ottenuto l'accesso al terreno: «Il fatto che siano arrivati con un falso pretesto non è stato accolto bene». A preoccupare sono anche alcune infrastrutture installate sul posto, tra cui delle docce, e il rumore prodotto dai generatori di corrente. Secondo la donna, alcuni rimarrebbero in funzione fino alle 23.

Un altro vicino si mostra invece più conciliante. «Non possiamo comunque cambiare la situazione», afferma, spiegando di aver notato soltanto un aumento del traffico. Anche lui inizialmente si era irritato per il modo in cui il gruppo aveva ottenuto il terreno, ma ora ridimensiona il problema: «Non fanno nulla di particolare. Vogliono semplicemente avere un posto dove stare».

Auto di lusso accanto alle roulotte

Tra i veicoli parcheggiati accanto alle roulotte, 20 Minuten segnala anche diverse automobili di lusso, fra cui una Lamborghini, una Porsche e una Mercedes. Una donna che vive nell'accampamento, interpellata dal quotidiano, spiega che non è ancora chiaro dove si sposterà il gruppo dopo la fine di settembre. «Andremo dove Dio ci condurrà», afferma. La donna racconta inoltre che l'arrivo di domenica è stato faticoso, soprattutto per i bambini. «La polizia è venuta due volte. I bambini erano molto stanchi e avevano bisogno di una doccia».

Quanto alle auto di lusso, respinge l'idea che siano qualcosa di insolito: «Siamo persone normali. Molti di noi svolgono lavori tradizionali, per esempio come artigiani. Chi lavora può anche permettersi un'automobile».

Il Comune fa spegnere i generatori

Durante la presenza sul posto dei giornalisti di 20 Minuten è intervenuto anche un dipendente comunale, che ha ordinato lo spegnimento dei generatori di emergenza. A causa del divieto di accendere fuochi in vigore, gli apparecchi non sarebbero stati sufficientemente protetti e rappresenterebbero quindi un pericolo.

Interpellato dal quotidiano, il Comune di Wangen bei Olten ha fatto sapere di essere in stretto contatto con le persone coinvolte e con le autorità competenti. L'amministrazione sottolinea inoltre che il gruppo si trova su un terreno privato con il consenso diretto del proprietario. La questione, precisa il Comune, riguarda quindi un rapporto di diritto civile tra le parti.