Il sondaggio

Agli svizzeri piacciono gli iPhone, e in Ticino si cambia meno lo smartphone

Dai dati di un'indagine condotta da Comparis nel 2025 emergono risultati interessanti: nella Confederazione, Apple continua a crescere, trovandosi nettamente in vantaggio rispetto a Samsung – In media, gli elvetici spenderebbero 574 per un nuovo telefono
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Red. Online
19.03.2026 09:15

Agli svizzeri piacciono gli iPhone. È quanto emerge dai dati di un sondaggio sugli smartphone condotto da Comparis nel 2025. Anno in cui Apple ha continuato a crescere, fino a conquistare ben la metà del mercato svizzero sugli smartphone. Si tratta di «un ulteriore chiaro cambiamento», per quanto riguarda i sistemi operativi. Oggi, quasi la metà degli adulti (49,3%), in Svizzera, utilizza il sistema operativo iOS. Un grande passo in avanti, se pensiamo che nel 2020, la quota di mercato di Apple era solo del 44,8%. 

«In Svizzera, dove il potere d’acquisto è elevato, i prezzi elevati degli iPhone e la mancanza di un modello di bassa gamma di Apple giocano un ruolo meno importante rispetto ai Paesi limitrofi», ha spiegato Jean-Claude Frick, esperto Comparis in tecnologie digitali.

Nettamente davanti a Samsung

In questo momento, dunque, Apple si trova nettamente in testa rispetto al produttore di smartphone Samsung, la cui quota di mercato è invece pari al 37,2%. Ciononostante, i due produttori rappresentano la maggior parte del mercato elvetico degli smartphone. Al terzo posto si trova invece Xiaomi (Android), con una quota decisamente inferiore (solo il 3,2%). Segue Google, con il 2,2%, che si colloca al quarto posto. Oppo e Huawei, secondo quanto rilevato da Comparis, si trovano molto vicini, con rispettivamente l'1,8% e l'1,6%. Quota ancora più bassa per Sony, i cui smartphone in Svizzera sono utilizzati solo dall'0,8% delle persone. 

In Ticino si cambia meno lo smartphone

Ma non è tutto. Dal sondaggio condotto da Comparis emergono altri risultati interessanti. In primo luogo, riguardo all'utilizzo, nel tempo, dello smartphone che viene acquistato. Più di due terzi degli intervistati (65,0%) ha infatti rivelato di utilizzarlo più a lungo a causa dell'aumento dei prezzi. Si tratta, anche in questo caso, di un dato aumentato significativamente rispetto al 2020, quando questa percentuale era solo del 53,7%.

Si registrano, tuttavia, differenze marcate a seconda delle regioni linguistiche. In Svizzera francese, per esempio, il 76,3% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare il proprio smartphone per più anni. Una percentuale ancora più alta nella Svizzera italiana, dove addirittura il 79,7% degli intervistati ha rivelato di utilizzare il proprio dispositivo digitale più a lungo. La percentuale più bassa, in tal senso, si registra quindi nella regione di lingua tedesca (60,3%). 

E non finisce qui. Le cifre mostrano che la decisione di utilizzare il telefono più a lungo non è solo un desiderio, ma una vera e propria realtà. Sempre più persone, infatti, conservano il proprio smartphone per periodi più lunghi. Nel 2025, il 15,7% degli intervistati ha dichiarato di possedere il proprio dispositivo principale da quattro anni o più. Si tratta del valore più alto degli ultimi cinque anni. Nel 2023, infatti, solo il 13,1% dei partecipanti possedeva il proprio smartphone da almeno quattro anni. Nel 2020, la percentuale era ancora più bassa (8,9%).

Tra le persone che possiedono il proprio dispositivo da quattro anni o più, la percentuale di utenti Apple e Android è la stessa. Tra gli utenti di lunga data, tuttavia, le persone con un reddito basso (20,1%) e medio (16,6%) sono molto più numerose rispetto a quelle con un reddito familiare di 8.000 franchi o più (12,5%).

574 per un nuovo dispositivo

Interessati sono anche i dati relativi alla disponibilità a spendere per un nuovo smartphone. Secondo i dati raccolti da Comparis, gli intervistati in media prevedono di sborsare 574 franchi. Una cifra che, anche in questo caso, è nettamente superiore a quelle del 2020, anno in cui il valore medio era di 517 franchi. Questo accade, secondo quanto si legge nella nota, probabilmente perché lo smartphone «è l’elemento centrale della vita digitale di tutti i giorni» e, per questo motivo, gli utenti sono disposti a spendere sempre di più.

C'è però una differenza marcata tra uomini e donne. I primi, infatti, in media, prevedono di spendere 615 franchi per un nuovo dispositivo, mentre le donne vorrebbero investire "solo" 534 franchi. Anche l’età gioca un ruolo importante. A voler spendere di più sono infatti le persone tra i 18 e i 35 anni (che in media intendono sborsare 628 franchi). Diversamente, le persone di età superiore ai 56 anni vogliono spenderne solo 529, mentre quelle di età compresa tra i 35 e i 55 anni 563. E non è tutto. Anche la scelta del tipo di smartphone ha un impatto significativo: gli utenti Apple sono disposti a investire in media 708 franchi, mentre gli utenti Android prevedono di spendere 452 franchi.

Batterie che non durano

Come rileva Comparis, grazie a una fornitura migliore e più lunga di aggiornamenti software, oggi gli smartphone possono essere utilizzati più a lungo rispetto a qualche anno fa. Ma non tutti sono d'accordo. Da un lato, dai risultati del sondaggio emergono notevoli differenze nella soddisfazione degli utenti rispetto ai loro attuali smartphone. Innazitutto, solo il 38,8% degli intervistati è «completamente soddisfatto» del proprio dispositivo attuale. Per quanto riguarda il sistema operativo, gli utenti Android (42,8%) sono molto più soddisfatti rispetto agli utenti Apple (34,1%).

Restano, insomma, alcune lamentele. In particolare quelle relative alla durata della batteria, che rimane un problema per il 25,7% degli intervistati. Una percentuale comunque inferiore rispetto a quella del 2020, quando il 29,3% ha criticato la durata dei dispositivi. 

Anche la qualità della fotocamera è sempre più spesso oggetto di critiche (10,2% nel 2025 rispetto al 7,9% nel 2020). Gli utenti Android, in particolarte, valutano la qualità della fotocamera in modo più critico (12,6%) rispetto agli utenti Apple (7,7%).