Crans-Montana

Ai famigliari delle vittime una lista di avvocati «raccomandati»: «Una mossa maldestra»

La procuratrice generale Béatrice Pilloud, interpellata da Léman Bleu, commenta la scelta di fornire ai parenti delle persone coinvolte nel rogo di Capodanno una lista con tre nomi di specialisti
©JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Red. Online
08.01.2026 22:30

«È stata una mossa maldestra». È così che la procuratrice generale del Vallese, Béatrice Pilloud, ha definito la scelta di inviare una lista di avvocati «raccomandati» ai famigliari delle vittime della tragedia di Crans-Montana. Ieri, Léman Bleu aveva infatti svelato che la Polizia cantonale vallesana, su indicazione della Procura, avrebbe agito in tal senso per «gestire e unificare le denunce» in Svizzera e in Francia.

Una scelta che, fin dal primo momento, aveva suscitato indignazione nel settore. Secondo Sébastien Fanti, avvocato vallesano che rappresenta le vittime, si tratta di una mossa che viola la legge sulla concorrenza sleale. Contattata da Léman Bleu, Pilloud ha dichiarato: «È stato necessario contattare numerose famiglie delle vittime. Tutto è partito da una buona intenzione e su richiesta delle stesse persone coinvolte. Abbiamo quindi proposto tre nomi di avvocati in grado di assistere le famiglie nella procedura». Come spiegato dalla procuratrice generale, si trattava di un modo per suggerire «tre persone disponibili». «Questi tre nomi, trasmessi dalla polizia alle parti ricorrenti, sono stati suggeriti dallo stesso Ministero pubblico», ha aggiunto Pilloud. Tra gli specialisti proposti dalle autorità, lo ricordiamo, figurava anche il presidente del Consiglio della magistratura, l'organo che vigila sulla giustizia vallesana, cugino dell'avvocato del comune.

Quello della lista, tuttavia, è stato un «errore» che – come si evince dalle parole di Pilloud – si è subito cercato di tamponare. «Sono stata informata di questa iniziativa ieri sera tardi e ho immediatamente adottato misure correttive. Mi dispiace per l'immagine che questa scelta ha potuto dare». Ma le cose, sottolinea la procuratrice generale, devono essere chiare: «Nessun avvocato è stato imposto. La libera scelta è sempre stata garantita».

A tal proposito, Pilloud ha assicurato a Léman Bleu che «da questo momento» non verrà più inviata alcuna lista di questo tipo alle vittime. Attualmente, tuttavia, non è noto sapere quante persone abbiano ricevuto questa «short list». 

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