Al Constellation fuochi d'artificio illegali provenienti dall'Italia

Ieri, martedì, il gerente del Constellation di Crans-Montana, Jacques Moretti, è stato nuovamente interrogato dal Ministero pubblico vallesano. Moretti, che si trova ancora in detenzione preventiva, ha dovuto fornire precisazioni su quanto accaduto nel suo locale la notte di Capodanno. L'audizione si è protratta per tutta la giornata, come riferisce il Blick.
Che cosa hanno trovato gli esperti
Il quotidiano zurighese, nella sua analisi, si spinge oltre. Affermando che sarà interessante capire come le dichiarazioni di Jacques Moretti si incroceranno con le conclusioni dell'Istituto medico-legale di Zurigo (FOR). Gli specialisti zurighesi, come noto, sono arrivati al Constellation a poche ore dal disastro. Scoprendo, come si legge nel rapporto di inchiesta, uno scenario terribile. Il rapporto, consultato dai giornalisti del Blick, ricostruisce l'inferno consumatosi quella notte tra le mura del Constellation. Il FOR, leggiamo, è stato allertato dalle autorità vallesane già alle 3 del mattino del 1. gennaio. Gli specialisti dell'Istituto sono arrivati a Crans-Montana alle 6.50 e sono stati informati della situazione dalla Polizia cantonale vallesana. Dieci minuti dopo, gli esperti sono entrati nel bar. Hanno effettuato un sopralluogo di dodici minuti, durante il quale sono stati realizzati dei video.
Il rapporto stilato sottolinea, in particolare, la violenza delle immagini raccolte. Si distinguono tre corpi in un ambiente completamente carbonizzato. Uno è disteso su un tavolo, gli altri due giacciono a terra. Immagini, riferisce sempre il Blick, difficilmente sopportabili. Una mappa mostra ciò che gli esperti hanno scoperto, nonché l'esatta ubicazione dei reperti rinvenuti. Le aree del sottosuolo in cui sono stati rinvenuti i corpi sono invece contrassegnate in rosa. Si notano importanti tracce di vernice rosa intorno alle scale. Per accedere ad alcune stanze, gli esperti hanno dovuto scavalcare diverse persone decedute.
Fuochi d'artificio dall'Italia
Il piano generale indica anche le posizioni in cui sono state ritrovate le candele pirotecniche, contrassegnate in giallo. Il rapporto indica, nello specifico, che i medici legali hanno trovato e sequestrato 17 candele. Ma non è tutto: all'interno del bar era conservato un vero e proprio arsenale di candele pirotecniche. In un locale adibito a magazzino situato sul retro della sala, gli esperti hanno rinvenuto 100 candele inutilizzate, ancora imballate in un cartone chiuso.
Poco dopo, un altro ritrovamento ha attirato l'attenzione degli esperti: sei tubi pirotecnici e otto petardi sono stati rinvenuti in una borsa a tracolla blu che si trovava in un sacchetto di plastica sul pavimento, davanti a un divano. Secondo il rapporto, questi petardi – provenienti dall'Italia – sono vietati in Svizzera. Il motivo? Sono considerati pericolosi da maneggiare. La borsa a tracolla blu è visibile anche nella foto accanto ai tre corpi citati. La persona a cui apparteneva rimane sconosciuta. A seguito di questa scoperta, gli esperti hanno trovato altre otto candele bruciate sparse per tutta la sala, un ulteriore indizio della quantità di fuochi d'artificio utilizzati durante la notte di Capodanno al Constellation.
Anche Jessica Moretti verrà interrogata sull'uso di articoli pirotecnici e sulla presenza dei fuochi d'artificio vietati rinvenuti nella borsa blu. Il suo interrogatorio è previsto per oggi, mercoledì. Le domande rivolte alla proprietaria del bar si preannunciano delicate. Il rapporto dell'inchiesta indica infatti che Jessica Moretti avrebbe dato le istruzioni per lo spettacolo pirotecnico fatale, costato la vita a 40 persone.
«Non sono responsabile, non è colpa mia»
Jacques Moretti, tornando al secondo interrogatorio, dal canto suo avrebbe respinto ogni responsabilità. Queste le sue affermazioni, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, che cita gli avvocati delle vittime: «Non sono responsabile, non è colpa mia. Ho fatto tutto il necessario in materia di sicurezza». Moretti ha scaricato negligenze e responsabilità su altri attori, in particolare il comune di Crans-Montana: «Non avrei potuto immaginarlo. Tutti i controlli effettuati si sono svolti senza problemi». Lo «spettacolo» delle candele sarebbe stato, secondo lui, opera dei suoi dipendenti: «Sono stati loro a farlo, non è stata una mia iniziativa, ma non l'ho mai vietato». Moretti ha attribuito inoltre a terzi la responsabilità delle porte bloccate o chiuse a chiave.
Un'altra dichiarazione, durante l'interrogatorio, ha suscitato vive reazioni: «Anche noi siamo vittime di quanto è accaduto» ha affermato Moretti, precisando però che lui e sua moglie non lo sono «allo stesso modo dei morti e dei feriti».
Nel frattempo, i giudici stanno esaminando la situazione finanziaria della coppia. Al 31 dicembre, il conto UBS di Jacques Moretti conteneva solo 493 franchi, mentre la casa di famiglia è gravata da ipoteche che superano 1,34 milioni di franchi. Secondo il quotidiano italiano, la cauzione di 200 mila franchi per Jessica Moretti sarebbe già stata versata. Una decisione in merito a Jacques Moretti potrebbe essere presa già oggi.
