Allo Zoo di Zurigo la salsiccia diventa «green»

Lo Zoo di Zurigo cambia ricetta e punta sulla sostenibilità: la tradizionale salsiccia di vitello lascia spazio a una nuova versione parzialmente vegetale, con proteine di piselli biologici. L’obiettivo? Ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare al gusto. La nuova salsiccia, che sarà servita in tutti i ristoranti e chioschi del parco, contiene circa un quarto di proteine vegetali e permetterà di tagliare le emissioni di CO₂ del 20%. Considerando le circa 100.000 salsicce vendute ogni anno, il risparmio stimato è di circa 60 tonnellate di CO₂, equivalenti a oltre duecento viaggi in auto tra Zurigo e Roma. «Volevamo un prodotto più ecologico ma capace di convincere anche gli amanti della carne», spiega Marcel Ritter, responsabile di Zoo Restaurants GmbH. Il sapore, assicurano i promotori, resta molto vicino a quello originale.
Tutela della biodiversità
La scelta si inserisce in una strategia più ampia legata alla tutela della biodiversità. Il direttore dello zoo, Severin Dressen, sottolinea come la produzione di carne contribuisca alla perdita di habitat naturali: «Ridurre il consumo di carne ha effetti immediati e concreti. Tutti possiamo fare la nostra parte». vOltre alle emissioni, diminuisce anche l’impronta ambientale complessiva: consumo di suolo, acqua e altre risorse si riducono fino al 45% rispetto alla versione tradizionale. E c’è anche un risvolto solidale: una quota del fatturato sarà destinata ai progetti di conservazione sostenuti dallo zoo.
Il prodotto
Il prodotto è stato sviluppato insieme alla Mérat AG dopo due anni di test. «Abbiamo trovato il giusto equilibrio tra gusto, qualità e sostenibilità», afferma il CEO Reto Maurer. Ma non finisce qui. Lo zoo prevede anche di estendere il modello anche ad altri prodotti, come cervelat, wurstel e carne macinata. L’obiettivo complessivo è infatti arrivare a un risparmio annuo di circa 90 tonnellate di CO₂.
