Prevenzione

Anche i Grigioni segnaleranno (per cinque mesi) l'ubicazione dei radar

Al via un progetto pilota: la Polizia cantonale retica pubblicherà sul proprio sito web le località e le strade dove verranno posizionati i rilevatori semistazionari - L'esperienza servirà a raccogliere dati e confrontare le pratiche adottate in altri cantoni
© Gabriele Putzu/CdT
Red. Online
10.02.2026 11:00

Nei Grigioni prende il via un progetto pilota che vedrà una novità nel campo dei controlli della velocità: dal prossimo 1. marzo - e per una durata di cinque mesi - la Polizia cantonale retica pubblicherà sul proprio sito web le località e le strade dove verranno posizionati i rilevatori semistazionari (a eccezione delle ubicazioni presso ospedali, case per anziani e di cura, scuole e scuole dell'infanzia). L’obiettivo, ha spiegato il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità in un comunicato, è confrontare il numero di infrazioni registrate con e senza comunicazione preventiva delle ubicazioni.

Punti monitorati

Per garantire un confronto attendibile, alcune misurazioni saranno effettuate negli stessi punti già monitorati l’anno scorso. Le infrazioni verranno inoltre analizzate in base alla provenienza dei veicoli — residenti grigionesi, resto della Svizzera ed estero — così da distinguere il traffico locale da quello turistico. Nell'analisi «entrano in gioco anche fattori come il tempo atmosferico, la temperatura o il periodo di vacanze, che non possono essere influenzati», ma le autorità grigionesi sono ottimiste: «È lecito attendersi alcuni risultati significativi».

Obiettivi

Coira, tuttavia, non si aspetta un aumento della sicurezza stradale. Nato da un’interpellanza presentata nel febbraio 2025 al Gran Consiglio e approvata dal Governo come esperienza pilota, il progetto punta soprattutto a raccogliere dati e confrontare le pratiche adottate in altri cantoni, ma non sono attesi contributi positivi sull’aumento della sicurezza stradale. Un rapporto finale di valutazione servirà da base per eventuali decisioni future.

Nel dicembre 2025 il Parlamento grigionese aveva respinto una proposta UDC per segnalare stabilmente i radar, preferendo attendere i risultati di questa sperimentazione.