Il dato

Annegamenti, in Svizzera, gli uomini costituiscono ancora la maggioranza delle vittime

Come già in passato, si osserva una prima concentrazione di casi nella fascia d’età tra i 17 e i 32 anni - Gli incidenti in acqua con esito letale che coinvolgono bambini piccoli fortunatamente sono rari
Red. Online
27.05.2026 15:28

Nel 2025, nelle acque svizzere sono morte annegate in totale 43 persone. Attualmente, la media sul decennio è di circa 50 decessi per annegamento all’anno, esclusi i suicidi. Per la prima volta dal 2021, il numero delle vittime è tornato al di sotto di questa media. Come già negli anni precedenti, con 34 casi le vittime di sesso maschile rappresentano circa l’80% di tutti i decessi per annegamento.

Le fasce d’età

Si osserva una prima concentrazione di casi, come già in passato, nella fascia d’età tra i 17 e i 32 anni. In totale sono annegati 8 giovani uomini e 2 giovani donne, vale a dire oltre il 23% di tutte le vittime. Anche la distribuzione relativa in funzione dei tipi di acque è paragonabile a quella degli anni precedenti. La maggior parte degli incidenti per annegamento è avvenuta in acque libere: 23 casi (53%) nei laghi e 15 (35%) nei corsi d’acqua. Nel complesso, quasi il 90% di tutti gli incidenti in acqua con esito letale si è verificato in acque libere. Una persona ha perso la vita in una piscina all’aperto.

Pochi casi con bambini piccoli

Gli incidenti in acqua con esito letale che coinvolgono bambini piccoli fortunatamente sono rari. Tuttavia, nella media decennale, ogni anno muore annegato un bambino sotto i 3 anni, come accaduto nel 2025: un bimbo di 2 anni ha perso la vita in una piscina montata nel giardino di casa; rientra altresì nella categoria «bambini» il decesso di un ragazzo di 14 anni trovato senza vita in un ruscello. Per due vittime di sesso maschile l’età non è nota.

Trend degli incidenti tra gli adulti più anziani confermato

La SSS e l’Upi hanno registrato un numero particolarmente elevato di incidenti in acqua con esito letale tra le persone in età di pensionamento. Complessivamente, 17 individui di questa fascia, di cui tre donne, hanno perso la vita nelle acque svizzere. Si conferma una tendenza osservata negli ultimi anni riguardo agli annegamenti mortali tra le persone over 65.

La prevenzione rimane decisiva

La SSS e l’Upi rendono attenti che le osservazioni nelle piscine mostrano come le persone che accompagnano i bambini sono spesso distratte dai telefoni cellulari o da altre attività. Per evitare un nuovo aumento degli annegamenti mortali tra i bimbi, questi ultimi devono essere sorvegliati costantemente. In generale, gran parte degli incidenti potrebbe essere evitata adottando un comportamento prudente. Seguendo le Regole per il bagnante e per i fiumi della SSS, si può ridurre sensibilmente il rischio di incidenti acquatici e annegamenti nonché godersi il tempo trascorso attorno all’acqua in tutta sicurezza. Oltre alle regole, occorre tenere presente che si deve entrare in acqua solo quando ci si sente bene e perfettamente in forma. Allo stesso tempo, non nuoce appellarsi sempre al buon senso e agire di conseguenza. Inoltre, la raccomandazione è di portare sempre con sé un dispositivo di galleggiamento, come ad esempio una boa di sicurezza o una boa da nuoto, e di non entrare mai in acqua da soli.