Mobilità

Arrivano i robotaxi anche in Svizzera: da lunedì si parte nel Canton Zurigo

Dopo un anno di test, tre veicoli entreranno in servizio nel Furttal – Corse prenotabili via app e tariffe molto più basse rispetto ai taxi tradizionali – A bordo resterà un conducente di sicurezza
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Red. Online
26.09.2026 20:00

In alcune parti del mondo sono già al lavoro, in Svizzera cominceranno ad operare lunedì. Stiamo parlando dei tanto discussi robotaxi che, dopo un anno di test, saranno realtà nella regione zurighese del Furttal, pronti a trasportare fino a un massimo di tre passeggeri contemporaneamente.

È bene specificare che a bordo sarà comunque presente un conducente di sicurezza in caso di emergenza o necessità.

Come riporta il Tages-Anzeiger, le località interessate da questo progetto pilota sono quattro su una rete stradale lunga 110 chilometri – il medesimo percorso su cui sono stati addestrati tre robotaxi in diverse condizioni meteorologiche e in differenti momenti della giornata – dove sono previste circa cento fermate prestabilite per far salire e scendere i passeggeri.

Gli orari di esercizio saranno tuttavia limitati: nella fase iniziale circoleranno solo nelle ore di punta, quindi dalle 13 alle 17, con l’obiettivo di permettere alla popolazione di sperimentare questo nuovo tipo di mobilità.

Il progetto pilota in questione è di «Iamo» – Mobilità intelligente automatizzata – dell’organizzazione Swiss Transit Lab è sostenuto dalle FFS e dai Cantoni di Zurigo e Argovia. La tecnologia impiegata è quella dell’azienda cinese WeRide.

Quanto mi costa?

I taxi a guida autonoma potranno essere prenotati tramite l’app Iamo al massimo 24 ore prima della corsa richiesta. Dai 12 anni sarà inoltre possibile utilizzare il servizio anche senza essere accompagnati da un adulto.

Ma quanto costa un servizio del genere? Come spiega il quotidiano zurighese, la tariffa base per ogni corsa è di 4,70 franchi, a cui bisogna aggiungere 38 centesimi al chilometro. Per fare un esempio, una tratta di 8km costerebbe quindi circa 9 franchi.

Prezzi decisamente inferiori, dunque, rispetto a un normale taxi con conducente. In questo caso – anche se non esiste una tariffa unica nel Canton Zurigo – l’associazione di categoria raccomanda una tariffa base di 6 franchi, a cui vanno aggiunti tra i 3,80 e i 4 franchi al chilometro, che potrebbero aumentare in caso di traffico. Sempre per un tragitto di 8km, in questo caso il passeggero dovrebbe sborsare almeno 37 franchi, ovvero quattro volte tanto rispetto a un robotaxi.

Le tariffe di questi nuovi taxi autonomi sono pertanto basate sui prezzi dei mezzi pubblici, non su quelle di un normale servizio taxi. Il motivo? Si tratta di un progetto pilota nell’ambito del trasporto pubblico.

Un solo incidente nella fase di test

Fortunatamente, nella fase di test si è verificato un solo incidente senza feriti, nel quale però il responsabile è stato un altro veicolo che ha tamponato il robotaxi, che non stava, inoltre, circolando autonomamente e procedeva a passo d’uomo.

La riparazione dei danni è stata tuttavia più costosa rispetto a quella di una normale automobile, in quanto tutti i sensori hanno dovuto essere nuovamente regolati e controllati in modo corretto.

In caso di incidente causato da un robotaxi Iamo, a risponderne sarebbe in ogni caso Swiss Transit Lab, l’organizzazione responsabile del progetto. La legislazione svizzera sulla circolazione stradale attribuisce infatti la responsabilità al detentore del veicolo. Per questa eventualità, precisa la responsabile del progetto Christine Mauelshagen, è stata stipulata un’apposita assicurazione.

Fase successiva

Intanto Iamo guarda già alla fase successiva. «Abbiamo ordinato a WeRide dei minibus che testeremo l’anno prossimo nel Furttal», spiega Mauelshagen. Si tratta di veicoli progettati fin dall’origine per la guida autonoma e già impiegati in diversi Paesi.

Gli stessi robobus di WeRide sono già in funzione all’aeroporto di Zurigo, dove dall’inizio di settembre circolano senza personale a bordo, sotto il controllo di una centrale operativa. I mezzi vengono utilizzati come navette per gli spostamenti dei dipendenti all’interno dell’area aeroportuale.