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Asilanti e casi di rigore, domanda del permesso dopo 8 anni

È quanto pensa la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) che ha accolto in parte una mozione del «senatore» Jakob Stark (UDC/TG), già approvata dagli Stati il 23 settembre scorso
Ats
27.02.2026 17:43

Le persone ammesse provvisoriamente devono poter continuare a chiedere un permesso di dimora dopo cinque anni, mentre i richiedenti asilo e le persone con una domanda di asilo respinta o ritirata (casi di rigore) dovrebbero poterlo fare al più presto dopo otto anni (oggi cinque).

È quanto pensa la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) che ha accolto in parte una mozione del «senatore» Jakob Stark (UDC/TG), già approvata dagli Stati il 23 settembre scorso.

Secondo Stark, le persone ammesse provvisoriamente, quelle con permesso N o senza permesso dovrebbero poter fare richiesta per un permesso di dimora al più presto dopo dieci anni. Per la CIP-N, questa richiesta va troppo lontano, poiché avrebbe effetti contrari nel caso di persone ammesse provvisoriamente, indica una nota odierna dei servizi parlamentari.

La possibilità di presentare una domanda per casi di rigore rappresenta per questa categoria di persone un incentivo importante a integrarsi rapidamente. Prolungare il termine rischierebbe di complicare l’integrazione, nonostante sia comprovata la loro permanenza prolungata sul territorio nazionale.

La commissione si è invece detta favorevole a prorogare il termine per altre categorie di soggetti: i sans-papiers devono poter presentare una domanda per casi di rigore al più presto dopo dieci anni di soggiorno in Svizzera, mentre i richiedenti asilo e le persone con una domanda di asilo respinta o ritirata dovrebbero poterlo fare al più presto dopo otto anni.

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